Via Brodolini, al lavoro soltanto due operai

4 Maggio 2024

I residenti delle case Ater: «Tanti i balconi da sistemare, rischiamo un’altra estate chiusi in casa»

GIULIANOVA. Non si vede la luce nelle sei palazzine Ater di via Brodolini, dove i lavori per il ripristino della sicurezza dei balconi sarebbero dovuti finire già da qualche settimana. I residenti sono sempre più preoccupati perché sanno che rischiano seriamente di passare un'altra estate costretti a restare dentro le case senza avere la possibilità di uscire sui balconi, soprattutto quelli dei piani più alti. I due operai impegnati fanno quello che possono, e diversi balconi in realtà già sono stati sistemati, ma ne mancano ancora molti, soprattutto sul lato sud delle sei palazzine.
«Abbiamo a cuore i due operai», dicono alcuni residenti, «che, a parte le feste e le domeniche, da mesi stanno lavorando ormai per cercare di ripristinare la sicurezza sui balconi. La cosa che ci fa preoccupare è che ne mancano ancora troppi, e l’estate si avvicina sempre di più». L’intervento è stato finanziato dalla Regione Abruzzo, su richiesta dell’Ater di Teramo, con 380mila euro, ma la situazione critica delle sei palazzine in via Brodolini è stata portata alla luce nel maggio del 2023 grazie a un’assemblea pubblica nel cortile delle palazzine stesse organizzata dai ragazzi del Campetto Occupato, alla quale poi sono seguite altre assemblee sul posto e un importante consiglio comunale al quale, per la prima volta nella storia del Comune di Giulianova, hanno preso parte anche alcuni residenti delle case popolari, oltre alla presidente dell’Ater di Teramo Maria Ceci.
I residenti di via Brodolini, inoltre, ricordano anche i problemi dei tetti delle palazzine per l’abbandono dei pannelli fotovoltaici, installati nel 2014 ma mai attivati. «Purtroppo i pannelli sono lì, sui tetti, abbandonati», precisano, «e ci sono dei problemi di infiltrazione negli ultimi piani».
Luca Venanzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA .