Via Brodolini, primi lavori negli edifici Ater

I residenti da sei mesi non possono accedere ai balconi pericolanti, interventi per 380mila euro
GIULIANOVA. Sono iniziati venerdì i tanto attesi lavori nelle sei palazzine Ater di via Brodolini, dove i residenti da circa sei mesi non possono accedere ai propri balconi perché pericolanti. L’intervento, che dovrebbe durare circa sei mesi, è stato finanziato da Regione Abruzzo, su richiesta dell’Ater di Teramo, con 380mila euro. «Questi lavori», spiega la presidente dell’Ater di Teramo Maria Ceci, «sono stati frutto di un’intesa tra Ater e Regione Abruzzo, e in particolare l’assessore Pietro Quaresimale si è impegnato molto per trovare questi fondi. Gli interventi previsti sono la rimozione del cappotto orizzontale e la picconatura degli intonaci e del calcestruzzo pericolante, o che diventa tale in fase distacco da travi, pilastri o balconi. Inoltre verrà fatta la pulizia superficiale dei ferri di armatura, il trattamento anticorrosivo degli stessi, la ricostruzione del copriferro delle travi, dei pilastri e dei balconi con malta rinforzata, idonea per la ricostruzione di strutture in calcestruzzo. Verrà anche rifatto il nuovo cappotto sui portici».
Prima verrà sistemato l’isolamento delle palazzine, già avviato con la rimozione del cappotto e successivamente si interverrà sui balconi. Per la prossima stagione estiva dunque gli inquilini delle sei palazzine potrebbero avere la possibilità di accedere finalmente ai propri balconi. Resta però il problema di alcuni tetti, rovinati da un impianto fotovoltaico installato diversi anni fa dall’Ater ma mai entrato in funzione. La situazione critica delle palazzine in via Brodolini è stata portata alla luce a maggio grazie a un’assemblea pubblica nel cortile delle palazzine organizzata dai ragazzi del campetto occupato, e da lì poi la questione è divenuta di dominio pubblico fino ad arrivare in consiglio comunale.
Luca Venanzi
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