Via De Albentiis, lo scontro si fa più duro

I commercianti tornano a chiedere di togliere i dissuasori della sosta e oggi occuperanno la strada
TERAMO. Si fa più duro lo scontro tra commercianti di via De Albentiis e l’amministrazione comunale tanto che i primi, questa mattina, occuperanno con i loro mezzi il tracciato su cui deve intervenire il Comune per il rifacimento della pavimentazione stradale. Un braccio di ferro nato dopo che il Comune ha collocato i dissuasori per impedire la sosta selvaggia in quel fazzoletto di strada davanti a Porta Madonna che ogni mattina si trasforma in una trappola in per gli automobilisti, bloccati in uscita da Campo della Fiera per via dei mezzi di carico e scarico e soprattutto dei parcheggiatori incivili. Questo però, secondo gli esercenti, ha penalizzato le attività riducendo i volumi di affari del 40%. I commercianti inviperiti dichiarano di non essere stati consultati e chiedono al sindaco Maurizio Brucchi e all’assessore al traffico Giorgio Di Giovangiacomo di trovare una soluzione condivisa. Antonio Marcozzi, titolare del Roxy Bar, si fa portavoce dei commercianti della zona avanzando all’amministrazione due distinte proposte da poter valutare. La prima consiste nell’arretramento di qualche metro della recinzione degli scavi di Porta Madonna per ricavare il passaggio pedonale. «Quegli scavi sono sempre chiusi, ma all’interno c’è già un tracciato pedonale percorribile», spiega Marcozzi. «L’assessore ci ha risposto che la competenza è della Soprintendenza, ma se il Comune ha in gestione l’area ritenendo peraltro di lasciarla sempre chiusa significa che ha anche potere di incidere con la Soprintendenza». L’altra soluzione avanzata passa per una rivoluzione del senso di percorrenza. «Con i dissuasori», sostiene Doriano Panichi del centro Iperfrutta, «la sosta selvaggia persiste, a scapito ulteriore della viabilità visto che la carreggiata si è ristretta ulteriormente. A questo punto perché non ipotizzare il senso unico in entrata verso il Campo Fiera con gli sbocchi in uscita verso gli uffici finanziari? Siamo aperti a tutte le soluzioni purchè ci si confronti». Infine i commercianti fanno leva su un pastrocchio burocratico: «Non esiste alcuna delibera che autorizzi l’installazione dei dissuasori, ma solo un vecchio progetto che li prevedeva sull’altro versante della strada. Esistono documenti che autorizzano questo scempio?» (m.d.t.)
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