Via i cavalli dal terreno occupato dai rom

Abbattuto dalle ruspe del Comune il prefabbricato abusivo, ora si passerà alla bonifica del suolo
GIULIANOVA. I cavalli che si trovavano senza permesso all'interno di un terreno comunale a Colleranesco sono stati fatti portare via, ieri mattina, dai proprietari, 11 rom giuliesi ora indagati dalla procura della Repubblica per invasione di terreni e deturpamento di cose altrui. Il passo successivo è stato quello, effettuato dalle ruspe comunali, di abbattere il prefabbricato che era stato costruito sulla stessa area, sempre abusivamente. Il tutto sotto lo sguardo vigile di Roberto Iustini, comandante della polizia municipale, e Fabrizio Iacovoni, tecnico comunale. Nei prossimi giorni si procederà a bonificare la zona, ripulendola dalla sporcizia provocata dalla presenza dei cavalli e bonificando il terreno dai rifiuti.
La scoperta dell'occupazione abusiva del terreno, su cui, oltre alle stalle per i sette cavalli trovati, c'era anche un allevamento di polli, è stata fatta dalla Forestale di Alba Adriatica e dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Giulianova. L'area, ora posta sotto sequestro dal sostituto procuratore Luca Sciarretta, si trova vicino al depuratore. Il campo è stato dato in affidamento al Comune di Giulianova, che ne è ora custode giudiziale. Vicino alla zona, la forestale e i carabinieri hanno trovato anche una roulotte parcheggiata stabilmente lì e che serviva da abitazione a uno degli 11 rom indagati, che aveva il compito di controllare i cavalli e i polli.
Ieri mattina, dunque, visto che il Comune di Giulianova è stato appunto nominato custode dell'area, i proprietari dei cavalli sono stati costretti a togliere gli animali dal luogo e il capannone abusivo è stato buttato giù. I rom indagati rischiano fino a due anni di reclusione e una multa per reato di invasione di terreni o edifici, ma anche il pagamento di una ulteriore sanzione per deturpamento di cose altrui. (mt)
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