«Via i giochi pericolosi da parco Willermin»

8 Settembre 2019

Due cittadini chiedono all’amministrazione di rimuovere le vecchie strutture ormai inutilizzate

GIULIANOVA. Questa volta a finire sotto la lente d’ingrandimento di Valerio Semproni, medico giuliese molto conosciuto, è il parco comunale intitolato a Renato Willermin, ubicato tra via Gasbarrini e il parco Franchi. In quello spazio, un tempo destinato a incontri di calcio estivi, furono realizzati dei percorsi e dei giochi per bambini. Il progetto fu ideato e realizzato dal geometra Nino Di Ilio, tra l’altro molto originale con l’utilizzo in più parti di pietre di fiume come elementi ornamentali. Semproni, assieme al docente Ubaldo Pompei, prende spunto da un gioco per bambini non più praticato e “monco” per lanciare un allarme: «C’è una struttura inutile e pericolosa presente da decenni in quel giardino pubblico antistante l’hotel Cristallo frequentatissimo da bambini. Chiediamo che quella rampa d’accesso a uno scivolo non più esistente venga demolita immediatamente e semmai sostituita con un gioco più consono». Lo stesso Semproni ricorda che nel giardino dedicato a Willermin sorge un “castello” di cemento che 35 anni fa era stato pensato e creato per far scivolare i bambini. «Il Comune, visti i continui incidenti occorsi ai piccoli», sottolinea il medico, «decise di togliere gli scivoli e di bloccare l’accesso dei bambini con due cancelli. Ma, considerando che i minori non votano, ha pensato di lasciarlo come monumento minaccioso per far capire ai piccoli che non interessano finchè non hanno in mano il certificato elettorale». Intanto lo stesso medico in questi giorni ha ricevuto assicurazioni dalla segreteria del sindaco Costantini che nel giro di qualche giorno verrà sistemato il vecchio problema sulla curva a gomito di fronte all’ex confettificio Orsini, dove la sede stradale presenta rischi notevoli.
Quanto all’area giochi di fronte allo stabilimento Arlecchino, il comandante della polizia municipale Roberto Iustini smentisce che sia stato sequestrato: «Non abbiamo sequestrato alcun gioco. Abbiamo solo ricordato al titolare che il permesso per svolgere quell’attività era scaduto e che sarebbe stato necessario rimuovere ogni cosa». (al.al.)
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