Via libera al cinema all’aperto nel parco

12 Giugno 2020

Dal 18 lo Smeraldo terrà una proiezione a sera su un prato in riva al Vezzola, potranno accedere fino a 330 persone

TERAMO. Con il via libera della commissione comunale sui pubblici spettacoli, arrivato ieri, diventa certezza quello che prima era un annuncio: dal prossimo 18 giugno, giovedì, il multisala 7Smeraldo di Teramo terrà spettacoli serali (uno a sera) all’aperto, nell’area verde di fronte al cinema. Si tratta di un’iniziativa dal significato simbolico importante per la città, anche considerato che lo Smeraldo sarà il primo cinema abruzzese a riprendere le proiezioni dopo il lungo blackout dovuto all’emergenza Covid.
L’intenzione dei proprietari e gestori della multisala, i fratelli Cinzia e Giuliano Spinozzi, rischiava di scontrarsi con il fatto che il parco fluviale del Vezzola, dove verrà realizzata l’arena all’aperto, è un’area vincolata. Ma gli uffici comunali, come spiega l’assessore comunale Antonio Filipponi, hanno accertato che «alla luce di uno degli ultimi decreti del presidente del Consiglio, da questo vincolo si può derogare. Il Comune può dare l’autorizzazione».
Da oggi una ditta incaricata dai titolari del cinema comincerà a realizzare l’arena. «Poi», aggiunge Filipponi, «ci sarà una verifica tecnica da parte della commissione per valutare se quanto è stato realizzato rispetta il progetto presentato». I fratelli Spinozzi preferiscono aspettare prima di fornire dettagli sulla struttura, ma qualcosa già si sa: lo schermo verrà montato dando le spalle alla pista ciclopedonale, e dalla pista gli spettatori accederanno nello spazio recintato dell’arena, che sarà protetta da coperture fonoassorbenti. Sull’erba verranno posizionate le sedie, mentre a ridosso del torrente Vezzola ci sarà la cabina di proiezione.
Quanta gente potrà accedere alle proiezioni? «Quello spazio potrebbe contenere 480 persone a sedere», dice Filipponi, «ma i titolari dovranno definire una capienza minima e massima, che non supererà le 330 persone, a seconda di chi prenota lo spettacolo, perché gli appartenenti allo stesso nucleo familiare non sono tenuti al distanziamento sociale come dovranno fare i non familiari».
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