Via libera al progetto per esaltare il ruolo di Teramo capoluogo

31 Marzo 2022

Il Comune sarà capofila di una rete di enti e istituzioni del territorio D’Alberto: «L’obiettivo è creare un sistema che valorizzi le eccellenze»

TERAMO. Il mercato coperto come “vetrina” per la ceramica di Castelli e le specialità enogastronomiche dell’entroterra teramano o i lungofiume come “porta” del parco e cerniera con la costa. Sono due delle azioni che il Comune sta mettendo a punto tramite il progetto “MediAree – Next Generation City”, a regia del Dipartimento della Funzione pubblica e promosso dall’Anci nazionale. Un piano nel quale “Teramo” non è solo il nome della città capofila degli interventi, ma diventa acronimo di “Territorio ecosostenibile resiliente attrattivo moderno organizzato”. L’idea è di contribuire al rilanciare la centralità del capoluogo, non solo esaltandone le proprie potenzialità, ma anche rendendolo catalizzatore delle specificità dei territori limitrofi e delle principali istituzioni formative, scientifiche e culturali che hanno la loro sede in città.
Per questo nel progetto sono coinvolti una serie di comuni partner: Basciano, Bellante, Campli, Castel Castagna, Castelli, Civitella del Tronto, Colledara, Cortino, Crognaleto, Fano Adriano, Isola del Gran Sasso, Montorio al Vomano, Mosciano Sant’Angelo, Pietracamela, Rocca Santa Maria, Torricella Sicura, Tossicia e Valle Castellana. La maggior parte di questi, tra l’altro, già rientra nel cratere sismico del Centro Italia che li ha messi in relazione per una serie di interventi relativi alla ricostruzione. Inoltre 17 Comuni su 18 sono coinvolti nella Dmc Gran Sasso Cuore dell’Appennino e 16 su 18 nel Gal Abruzzo Teramano. A loro si aggiungono numerosi “portatori di interessi”, tra cui il Parco Gran Sasso -Laga, l’università, l’istituto zooprofilattico, la Caritas, i sindacati, la struttura commissariale post-sisma e altri comuni in connessione con le direttrici autostradali e con la fascia costiera. Si tratta, insomma, di una schiera di enti e istituzione che il Comune intende coordinare, con il sostegno tecnico dell’Anci anche nella ricerca di finanziamenti, per sviluppare azioni tese a promuovere questa “area vasta” tramite ambiente, cultura, ricerca scientifica e tipicità del territorio.
Questo sarà possibile anche grazie alle linee di finanziamento che l’Unione europea mette a disposizione delle città di media grandezza come punti di riferimento di territori circostanti più ampi. «L’obiettivo in pratica e di mettere in rete e amplificare il lavoro che si sta facendo nelle singole realtà», sottolinea il sindaco Gianguido D’Alberto, che fa riferimento a “Ideate”, contenitore di pro getti per la città condivisi con le diverse categorie interessate, ma anche a “Unico”, che raggruppa i comuni della montagna, e alla recente candidatura di Castelli tra i borghi più significativi e destinatari di consistenti risorse. Per D’Alberto l’ambizioso progetto, l’unico approvato per l’Abruzzo, potrà essere anche uno strumento per contrastare lo spopolamento delle aree interne e il calo demografico registrato negli ultimi anni dal capoluogo. Soddisfazione viene espressa anche dall’assessore Stefania Di Padova, che sottolinea l’importanza del progetto «in un’ottica di crescita del territorio che ponga il capoluogo al centro di un’attività sinergica di programmazione e progettazione con gli altri Comuni, gli stakeholder, il terzo settore». (g.d.m.)
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