Via libera al risanamento della Patrimonio

25 Luglio 2021

Il piano è pronto e ha avuto l’ok dai revisori dei conti, dovrebbe andare in consiglio entro agosto

GIULIANOVA. Lo schema dell’atteso piano di risanamento della Giulianova Patrimonio è pronto ed ha avuto il via libera da parte dei revisori dei conti del Comune. In verità gli stessi avevano sollevato delle perplessità in merito a due punti dell’articolato progetto di risanamento per la municipalizzata. Infatti, i sindaci contabili avevano eccepito dubbi e delle perplessità in merito ai Puc (piani urbani complessi) e alla vertenza in corso con la famiglia Arangiaro per la vendita, successivamente revocata dal tribunale civile dell’Aquila, della scuola Acquaviva di viale Orsini. Per il primo punto sarebbe stata acquisita un’interpretazione autentica da parte della Regione in cui viene specificato che la quota di finanziamento utilizzata per degli interventi portati a termine non deve essere restituita, mentre l’erogazione della parte progettuale che non sarà più percorsa rimarrà nelle disponibilità della Regione Abruzzo. Per la scuola Acquaviva, d’intesa con il Comune, si sta raggiungendo un accordo con gli Arangiaro per cui la parte da riconoscere al privato, in relazione alla vertenza promossa per vie legali, sarà di gran lunga inferiore rispetto ai dati di partenza. Si parla di un ristoro di circa 500mila euro.
L’assessore competente Paolo Giorgini prevede che il piano di risanamento riguardante la Giulianova Patrimonio verrà portato all’attenzione del consiglio comunale entro il prossimo mese di agosto o al massimo per i primi di settembre. E non potrebbe essere diversamente visto che, tra l’altro, c’è necessità di approvare il bilancio consuntivo del 2020 riguardante appunto la municipalizzata. Nel piano è prevista innanzitutto la dismissione di tutti gli immobili di proprietà nel giro di tre anni. In caso di mancato piazzamento dei cespiti, interverrebbe il Comune che acquisterebbe le unità rimaste. Per quanto riguarda i servizi, cesserebbe la gestione del mercato ittico che passerebbe nelle mani di un costituendo consorzio. Anche la gestione del verde pubblico verrebbe esternalizzata come già accaduto per i parcheggi a pagamento e il cimitero. In capo alla Patrimonio rimarrebbero la gestione della farmacia comunale, la manutenzione ordinaria, la segnaletica stradale e il verde orizzontale. Afferma Giorgini: «Puntiamo a razionalizzare i servizi e a risanare l’azienda. Non c’era altro da fare. Speriamo che tutto giri nel verso giusto in modo che la Patrimonio possa ripartire col piede giusto». (al. al.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .