Via libera al salvataggio della Semitec
L’azienda di Corropoli sarà ceduta al fondo italiano Igi Investimenti mantenendo i 25 posti di lavoro
CORROPOLI. Va verso una soluzione positiva la vicenda della Semitec, l’azienda di Corropoli del gruppo Siram, che si occupa di installazione e manutenzione di impianti telefonici che impiega 25 dipendenti. Nei mesi scorsi si era parlato della cessione dello stabilimento a un gruppo cinese, prospettiva che aveva suscitato più di una preoccupazione per la sorte dei dipendenti, ma nell’incontro che si è svolto giovedì scorso al ministero dello Sviluppo Economico è stato sottoscritto un preliminare di vendita della Semitec tra la Siram e il fondo di investimento italiano Igi Investimenti. All’incontro erano presenti erano presenti i rappresentanti del gruppo Siram e il coordinamento sindacale nazionale Semitec (per il sito di Teramo erano c’erano Mirco D’Ignazio, segretario generale della Fiom Cgil di Teramo e Thomas Bertone e Simone Galantini dela Rsa Fiom Cgil).
La vendita, fa sapere una nota della Cgil, si concretizzerà entro il mese di agosto e, soprattutto, «verrà garantito il mantenimento dell’intera forza lavoro e saranno mantenuti tutti i siti produttivi presenti in Italia». «Non ci sarà cambio di ragione sociale», prosegue la nota, «quindi tutti i lavoratori rimarranno dipendenti Semitec conservando retribuzioni, anzianità aziendale, ecc». Dall’incontro al ministero è emerso inoltre che non sarà rinnovata la cassa integrazione straordinaria (in scadenza ad agosto) in quanto il fondo di investimento Igi ha dichiarato tramite la Siram –così come riferisce la Cgil – «che non avrà bisogno di ammortizzatori sociali ma anzi potrebbe aver bisogno, in alcune zone, di aumentare la forza lavoro». La Igi Investimenti è già presente nel settore delle telecomunicazioni con altre partecipazioni (è anche proprietaria di Qualta Informatica) e punta a sviluppare e crescere in tale settore.
«La Siram», si legge ancora nella nota della Cgil, «ha dichiarato di aver preferito Igi Investimenti ad un'altra azienda interessata all’acquisto perché presentava maggiori garanzie in termini occupazioni. Il coordinamento ha espresso considerazioni positive circa le garanzie occupazionali e di mantenimento dei siti, ma si è riservato un approfondimento anche dopo un futuro incontro con Igi Investimenti».

