Via libera del Comune all’utilizzo delle casette nel parco fluviale

19 Aprile 2024

Quella di via Vecchio Mattatoio ospiterà attività per bambini durante la fiera dell’agricoltura È destinata a diventare un punto di ristoro: in preparazione un bando che avrà un vincolo sociale

TERAMO. Un privato e la TeAm gestiranno, distintamente, le due nuove casette in legno del parco fluviale di Teramo. La prima struttura, in via Vecchio Mattatoio, è stata inaugurata esattamente un anno fa ma mai utilizzata. La seconda, nell'area del ponte a catena, è stata terminata da poche settimane ma sono ancora in corso le pratiche, tecniche e burocratiche, per gli allacci delle utenze. Costruite con materiali ecosostenibili e seguendo criteri di armonizzazione con l'ambiente circostante, avranno finalità e gestioni diverse. Serviranno ancora alcuni mesi prima che entrambe possano essere pienamente fruibili.
al PONTE A CATENA
Qui la casetta sarà gestita dalla TeAm che dovrà utilizzarla con finalità legate alla salvaguardia dell'ambiente e della biodiversità, alla divulgazione della cultura del riciclo, dell'energia rinnovabile e della mobilità sostenibile. La Teramo Ambiente, che si occuperà anche della manutenzione dell'area verde circostante, dovrà inoltre garantirne l'accesso a tutte le associazioni che ne facciano richiesta per progetti e attività condivise sulla tutela dell'ambiente. La casetta si propone di essere un punto di riferimento all'interno del parco fluviale soprattutto per le scuole e le comunità educanti del territorio teramano. L'atto di indirizzo, che segna questo percorso, è stato approvato dalla giunta nei giorni scorsi ed entro l'autunno la struttura potrebbe aprire i battenti.
in VIA VECCHIO MATTATOIO
In occasione della fiera dell'agricoltura che si svolgerà nel tratto di parco fluviale intitolato a Davide De Carolis dal 24 al 28 aprile, la casetta a ridosso del laghetto sarà utilizzata per la prima volta: vi saranno infatti organizzate attività per bambini e adolescenti, come letture e laboratori, incentrati sulla natura e sul rispetto dell'ecosistema. Ma la struttura è destinata a diventare un chiosco per la somministrazione di bevande e in questo senso sta lavorando il Comune, che ha iniziato a predisporre un bando per la gestione. Il bando sarà rivolto a soggetti privati ma avrà anche un vincolo sociale: l'idea degli amministratori è di prevedere come obbligo, a carico del futuro gestore, l'assunzione di una o più persone con disabilità. Ciò che si intende realizzare si muove così sul doppio binario: quello commerciale, che consentirà di dotare finalmente il parco fluviale di un punto ristoro, e sociale, favorendo l'inclusione in un'area che sin dalla sua riqualificazione mira ad essere luogo di aggregazione accessibile e fruibile a tutti. I tempi, però, non saranno brevissimi essendo il bando ancora in fase di elaborazione.
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