Via Longo, mutuo da 2,5 milioni per ristrutturare due palazzine

24 Luglio 2024

Il Comune stralcia gli edifici dal progetto complessivo di riqualificazione dell’intero quartiere D’Alberto: «Ma continueremo a lavorare per ottenere la copertura integrale, cioè 16 milioni»

TERAMO. «Via Longo è una ferita aperta di tutta la politica teramana, per quanto riguarda il mio mandato è forse l’unica ferita ancora da sanare. Ecco perché lì va subito fatto qualcosa». Così il sindaco Gianguido D’Alberto spiega perché la sua amministrazione ha chiesto a Cassa depositi e prestiti di accendere un mutuo per ristrutturare le prime due palazzine del quartiere popolare di proprietà comunale all’ingresso della città. I due edifici più vicini a via Fonte Regina, già sgomberati sotto l’amministrazione Brucchi, saranno stralciati dal progetto complessivo di rigenerazione della zona, quel progetto da 16 milioni premiato a livello nazionale e finanziabile con i fondi Pinqua (il piano per la qualità dell’abitare) ma, di fatto, mai finanziato per l’esaurimento delle risorse. È già stata data indicazione agli uffici di redigere lo stralcio e una prima, provvisoria valutazione dei costi – tenuto conto dell’incremento rispetto al progetto iniziale – è di circa due milioni e mezzo.
D’Alberto, premettendo che «continuiamo a lavorare con il Governo per far finanziare l’intero progetto, sembra ci sia la volontà di far scorrere la graduatoria del Pinqua secondo quanto emerso in un incontro al ministero delle Infrastrutture», chiarisce: «Questo primo lotto non è incompatibile con l’intero progetto, né dal punto di vista economico né da quello urbanistico. Sul piano economico perché è un anticipo dell’intervento complessivo, e quindi se questo verrà finanziato le risorse messe a mutuo potranno essere rimodulate e destinate ad altro. Sul piano urbanistico perché da progetto le prime due palazzine dovevano essere ristrutturate, le altre quattro invece demolite e ricostruite ex novo».
La ristrutturazione delle due palazzine del primo lotto permetterà al Comune di recuperare 36 appartamenti. «Sarà una boccata d’ossigeno per fronteggiare il problema dell’emergenza abitativa, che continua ad esserci in città», dice l’assessora al sociale Stefania Di Padova, che in quanto delegata al bilancio rileva anche: «Il nostro bilancio ora può sopportare i mutui». Quanto al progetto complessivo, il sindaco sottolinea che «sarà di autentica rigenerazione urbana, perché dagli attuali 96 appartamenti di edilizia popolare di via Longo passeremo a 98. Val la pena ricordare che nell’housing sociale pensato per via Longo dalle precedenti amministrazioni e poi mai realizzato, gli alloggi popolari scendevano a 16».
D’Alberto conclude: «Continuo a credere fortemente in questo progetto e lavorerò affinché ci sia la copertura finanziaria integrale. Ci scusiamo per non esserci ancora riusciti, ma va detto anche che siamo noi che per la prima volta abbiamo messo in campo un progetto vero, serio e solido per via Longo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA