Via Longo nel degrado, scatta la protesta

Non parte la riqualificazione delle case. Centro politico e Unione sindacale: «Promesse sulla carta»
TERAMO. «Via Longo è il fallimento di tutta la politica teramana. Fino ad oggi abbiamo sentito solo promesse e per queste case nessuno ha fatto niente mentre in centinaia reclamano il diritto di avere un tetto»: è un atto d’accusa che non risparmia nessuno, in primis il sindaco Gianguido D’Alberto, quello che arriva dall’associazione Inquilini e Abitanti dell’Unione Sindacale di Base e dal Centro Politico Comunista Sandro Santacroce. Insieme hanno organizzato una conferenza stampa per denunciare il degrado dell’area, lasciata all’abbandono nonostante gli annunci di progetti di sistemazione e riqualificazione soprattutto dopo la tragedia di due anni fa quando in una di quelle case abbandonate in due morirono per le esalazioni da monossido di carbonio.
«La situazione è assurda», ha detto Armando Nevoso dell’associazione Inquilini, «ci sono oltre 150 famiglie che hanno fatto richiesta di avere un alloggio ma le case non si trovano, gli affitti sono cari. Su via Longo ci sono due palazzine chiuse che potrebbero essere riaperte, una volta riqualificate. Il Comune potrebbe ridare gli appartamenti a chi ne ha bisogno e nello stesso tempo sistemare le altre palazzine dove attualmente abitano le famiglie. Ci sono persone che vanno a dormire nelle auto o in giacigli di fortuna perché non possono permettersi nulla. Quando ci chiamano per chiedere aiuto cominciamo a dire che forse l’unica soluzione è quella di occupare le case di via Longo perché purtroppo in Italia ti costringono a delinquere». Così Davide Rosci del Centro politico: «In via Longo ci sono appartamenti liberi ma non permettono alle persone di entrarvi. Diciamo basta alle promesse. Abbiamo svolto diversi tavoli sull’emergenza abitativa ma hanno fatto solo chiacchiere. Non c’è stata la volontà di risolvere le cose. Vogliamo essere propositivi, ma se sarà necessario faremo presidi, cortei in piazza e picchetti».

