Via Longo, nuovo progetto per le 96 case popolari

7 Dicembre 2019

D’Alberto: «Intesa con Anci Patrimonio per trovare soluzioni più adatte» L’obiettivo dell’amministrazione è garantire più del 50 per cento di alloggi Erp

TERAMO. L’amministrazione D’Alberto rilancia il progetto di housing sociale su via Longo. Messo nel cassetto quello avviato nel 2012 dalla precedente amministrazione e successivamente naufragato, ha infatti avviato un percorso con Anci Patrimonio per arrivare a un piano di riqualificazione del complesso di via Longo che mantenga una quota di edilizia residenziale popolare «superiore al 50 per cento».
Le linee che guideranno l’amministrazione in questo percorso sono state illustrate ieri mattina nel corso di un convegno che si è svolto all’Aurum di Pescara, organizzato da Legacoop Abitanti e Agci Ambiente e sviluppo urbano e incentrato proprio sul tema dell’housing sociale, analizzato in tutti gli aspetti che caratterizzano tale tipo di proposta abitativa, anche nell’ottica della rinascita urbana. «Intervenendo al convegno ho parlato di quella che è stata l’esperienza teramana», spiega il primo cittadino, «a partire dal progetto che in passato aveva interessato Via Longo e che è poi stato abbandonato in quanto non aveva le gambe per camminare. Un progetto che di sociale aveva solo il nome. Su 96 appartamenti, infatti, solo 16 venivano destinati ad alloggi di edilizia residenziale popolare». Da qui l’esigenza di pensare a progetti di housing sociale che mettano in campo una riqualificazione che dia risposte innanzitutto a «chi non trova risposta abitativa adeguata alle proprie esigenze». E proprio in questo percorso si inserisce il nuovo piano che l’amministrazione vuole mettere in campo per via Longo, «il cui recupero può e deve essere ancora perseguito, intercettando le esigenze dei residenti e mettendo in atto azioni e programmi di carattere organizzativo e finanziario ben definite e chiare nel loro sviluppo tecnico e legale». Da qui l’avvio del confronto con la fondazione Anci Patrimonio. «Stiamo lavorando», annuncia il primo cittadino, «per arrivare a un piano che ci consenta di mantenere la destinazione di alloggi Erp per oltre il 50 per cento, superiori a quelli a canone concordato dando un senso al termine ‘sociale’ , che deve essere il punto di riferimento di ogni intervento di questo genere». Nel corso del convegno si è parlato anche del progetto di riqualificazione dell’ex Villeroy&Boch alla Gammarana, presentato dal gruppo Gabrielli e dal consorzio “Abitare Abruzzo”. All’interno di quel progetto, che prevede anche la realizzazione di un centinaio di appartamenti, è infatti «presente anche una quota di housing sociale», conclude il sindaco.
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