Via Longo, si cambia rotta per il recupero

1 Agosto 2018

All’assemblea con inquilini, sindacati e Mazzocca il sindaco conferma: adotteremo un nuovo progetto

TERAMO. Cambio di rotta per la riqualificazione delle case popolari di via Longo. Nell’assemblea di lunedì sera degli inquilini, tenuta tra le palazzine dell’area alle porte del centro storico, alla presenza dei rappresentanti del sindaco Asia e del centro politico comunista “Sandro Santacroce”, il sindaco Gianguido D’Alberto ha confermato la volontà dell’amministrazione di reimpostare l’intervento messo in cantiere dalla precedente amministrazione.
Affiancato dall’assessore alla politica della casa Valdo Di Bonaventura e dal sottosegretario della giunta regionale Mario Mazzocca, il primo cittadino ha sottolineato la necessità di un nuovo approccio sia nel merito che nel metodo all’esigenza di dare nuovo assetto all’area che fino a poco tempo fa ospitava 96 famiglie. «Il progetto di housing sociale avviato è finito su un binario morto», ribadisce il sindaco, «l’obiettivo resta quello della riqualificazione attraverso un intervento che garantisca la destinazione pubblica degli alloggi». Il piano adottato dalla passata amministrazione a detta di D’Alberto, oltre a porre dubbi di legittimità e a contenere evidenti ambiguità, non raggiunge lo scopo di riservare gli appartamenti a famiglie a basso reddito.
Per questo, durante l’assemblea di lunedì, il primo cittadino ha ribadito l’intenzione del Comune di individuare finanziamenti regionali e statali che evitino di vendere o affittare gli alloggi a prezzi simili a quelli di mercato e dunque inaccessibili alle fasce sociali meno abbienti. Il sindaco, comunque, prospetta anche un cambio di strategia nella definizione dell’intervento da realizzare. «Avremo un atteggiamento diverso rispetto a quanto è stato fatto prima», annuncia il sindaco, «quando le scelte sono state adottate senza informazioni né partecipazione da parte dei diretti interessati». Con i sindacati e i comitati degli inquilini, dunque, il Comune aprirà un tavolo di confronto sul progetto di riqualificazione. L’amministrazione nel frattempo dovrà anche affrontare la questione delle circa 30 famiglie che sono state già sgomberate dalle palazzine che, stando al progetto originario, dovevano essere abbattute e ricostruite. «È necessario verificare le condizioni degli edifici a lungo rimasti vuoti», conclude il sindaco, «prima di valutarne la rioccupazione da parte dei precedenti assegnatari». Mazzocca ha parlato anche della ricostruzione di cui ha la delega sottolineando la necessità di potenziare l’ufficio teramano. (g.d.m.)
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