Via Sant’Antonio senza le auto: spazio a tavoli all’aperto e pedoni

22 Giugno 2022

Previsto lo spostamento degli stalli per scarico merci, una barriera chiuderà l’accesso alle macchine La strada avrà un nuovo manto. Verna: «Passaggio strategico tra piazza Verdi e l’area ex manicomio» 

TERAMO. Piccolo ma significativo passo verso ulteriori spazi del cento storico senza auto. Via Sant'Antonio, la strada del cenche collega il tratto finale di corso De Michetti a via Savini e piazza Verdi, diventerà pedonale a giorni. L’assessore comunale alla mobilità Maurizio Verna ha già dato disposizione all'ufficio traffico di eliminare gli stalli per il carico e scarico merci, il prossimo passaggio sarà l’installazione di una barriera fisica per impedire alle auto che salgono dal corso di svoltare a sinistra e, ovviamente, la contestuale apposizione dell’adeguata segnaletica. L’amministrazione aveva dichiarato mesi fa l’intenzione di pedonalizzare questa strada. Il provvedimento ha un duplice obiettivo: limitare il traffico in un punto molto centrale della città, senza peraltro creare alcun problema di viabilità (piazza Verdi si raggiunge comodamente da via Savini) e favorire la somministrazione di alimenti e bevande all’aperto da parte delle attività che insistono sulla via o fanno angolo con il corso e piazza Verdi. Non si tratterà, però, di una pedonalizzazione stagionale o con orari e giorni limitati, come quelle scattate di recente in altri punti del centro storico, ma definitiva. E dovrà essere necessariamente accompagnata a una riqualificazione della strada, che attualmente presenta un marciapiede in condizioni pietose e addirittura pericoloso per chi lo percorre. «Stiamo facendo valutazione sulla ridistribuzione degli stalli per carico e scarico merci», sottolinea Verna, «via Sant’Antonio entrerà nel percorso pedonale che collegherà la riqualificata piazza Verdi, dove sarà recuperato il mercato coperto come polo delle eccellenze culturali ed enogastronomiche del territorio, con il complesso dell’ex manicomio che, una volta terminato l’intervento di trasformazione, sarà l’altro punto di riferimento del cuore della città».
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