Via Sauro, Natale al buio per lanciare un grido di aiuto

23 Novembre 2014

I commercianti spiegano il no alle luminarie: «Il Comune ci ha abbandonato, non possiamo pagare al suo posto»

GIULIANOVA. «Da trent’anni l’amministrazione non investe su via Nazario Sauro e noi non siamo disposti a pagare l’illuminazione pubblica, che tra l’altro dovrebbe essere compresa nella Tasi». Così Gianni Massi, esercente di via Nazario Sauro, ha esordito nella conferenza stampa convocata ieri per illustrare i motivi per i quali i commercianti della via si sono rifiutati di autotassarsi per le luminarie natalizie, ovvero le innumerevoli buche sui marciapiedi e lo stato di incuria generale. La polemica, scaturita dalla decisione dell’amministrazione di non voler installare quest’anno le luminarie, si è alimentata nei giorni scorsi perché proprio i commercianti di via Sauro avevano proposto di apporre dei lumini a lutto al di fuori dei propri negozi.

«Lungo via Sauro», ha spiegato Massi, «ci sono buche sui marciapiedi ovunque e le aiuole che sono state piantumate due giorni prima delle elezioni adesso sono secche e trascurate. La nostra protesta serve affinché gli amministratori vengano a vedere coi loro occhi in che stato è ridotto il centro di Giulianova. Il nostro è un grido di aiuto». Anche il presidente della Confcommercio giuliese, Pietro Belgiglio, ha rincarato la dose. «Questa è una tassa psicologica», ha commentato Belgiglio, «visto che si vuole far passare il messaggio che i commercianti che non aderiscono remano contro. La Confcommercio sta dalla parte dei commercianti, vera risorsa del paese. L’amministrazione ha destinato centinaia di migliaia di euro per sagre, mercatini ed eventi che non hanno lasciato nulla alla città e poi non ha i soldi per le luminarie. Giorni fa ho presentato istanza formale per sapere i costi sostenuti dal Comune per l’ultima sagra della porchetta: vogliamo sapere quanto guadagna il Comune con questi eventi. I commercianti non si chiamano solo per fare cassa».

Insomma, i titolari delle attività di via Sauro chiedono maggiori attenzioni nella cura quotidiana del territorio a partire dalla pulizia visto che, dicono, ogni mattina la prima mezz’ora di lavoro viene passata a pulire il marciapiede davanti al proprio negozio. «Ogni anno», ha continuato Massi, «abbiamo sempre contribuito per il pagamento delle luminarie, ma quest’anno non siamo disposti». Il Natale giuliese, dunque, sarà illuminato a macchia di leopardo, visto che i commercianti di via Trieste e quelli dell’Annunziata hanno contattato una ditta e si sono spartiti i costi delle luminarie. «Sta passando un messaggio di spaccatura tra i commercianti, ma non è così», è intervenuto Gianpiero D’Angelo di Silb-Fipe, «le consulte su commercio e turismo saranno invece il vero terreno di confronto con l’amministrazione. Invito dunque tutti gli esercenti a fare fronte comune».

Margherita Totaro

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