Via Sauro, riunione infuocata in Comune

Il commerciante Cappelli sostiene di essere stato strattonato e insultato dal sindaco, che smentisce
GIULIANOVA. Sospendere i lavori e riaprire il cantiere a settembre oppure accelerare i tempi impiegando un numero maggiore di operai. Queste in sintesi le opzioni scaturite nella riunione che si è tenuta ieri pomeriggio in Comune tra amministratori e commercianti di via Sauro. Una riunione nella quale si è registrato un vivace alterco tra il sindaco Francesco Mastromauro e un commerciante, Paolo Cappelli, peraltro esponente cittadino di Fratelli d’Italia.
«Il sindaco, l'assessore ai lavori pubblici, il funzionario comunale, il comandante della polizia municipale e il responsabile della sicurezza del cantiere hanno illustrato gli aspetti tecnici e giuridici che impediscono, con i lavori in corso sull'estrema parte est della via, l'apertura al traffico, anche parziale», si legge in una nota diffusa dal Comune, «unica possibilità quella, considerata estrema dallo stesso sindaco e dai presenti, di sospendere del tutto i lavori e rinviarli a settembre, soluzione che comunque sarebbe condizionata alla condivisione della ditta appaltante». Secondo i termini dell’appalto i lavori devono terminare il 28 febbraio prossimo e per la ditta è stata prevista una penale di 300 euro al giorno, per questo il sindaco si è impegnato ad incontrare il titolare dell’impresa affinché trovi ogni soluzione praticabile per accelerare i lavori. La proposta è quella di impiegare un maggior numero di lavoratori in cantiere.
Dopo l’incontro, in un post su Facebook, l’imprenditore Paolo Cappelli, componente del direttivo locale di Fratelli d’Italia, ha affermato che il sindaco non può considerarsi proprietario del municipio aggiungendo, rivolto al primo cittadino: «Tutto questo mentre mi espelleva dalla riunione strattonandomi, spingendomi ed insultandomi. Se lo avessi saputo non avrei partecipato. Scelgo sempre le case e le persone che frequento. In futuro, la prego, non mi metta le mani addosso. Potrebbe finire diversamente». E il collega esercente Fabio Capriotti ha invitato tutti i commercianti di via Sauro ad abbassare le saracinesche per un giorno in segno di protesta. Sentito al riguardo, il sindaco Mastromauro ha smentito di aver strattonato e spintonato Cappelli, precisando di averlo invitato a non inveire nei confronti di persone assenti non in grado di difendersi e di aver chiesto al commerciante di moderare i toni o, in caso contrario, di lasciare la riunione. (m.l.-al. al.)
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