Via Tripoti, un edificio a rischio crollo

20 Marzo 2015

Cade un albero e isola per qualche ora tre famiglie a Grasciano. La Provincia stanzia quasi 500mila euro per le strade

TERAMO. La situazione si va lentamente normalizzando. Le frane man mano rallentano la loro corsa verso il basso. Resta sotto stretta sorveglianza la frana che da lunedì pomeriggio interessa un versante collinare a Ripe di Civitella: dopo lo sgombero di quattro case, di cui due abitate, ieri mattina i tecnici dei vigili del fuoco hanno monitorato la zona dall’alto a bordo di un elicottero. Il fronte della frana continua ad allargarsi e il movimento a valle non si ferma. E ieri mattina i vigili del fuoco sono intervenuti a Grasciano dove un grossa quercia si è abbattuta a terra isolando tre abitazioni. E’ avvenuto in contrada Collegiardino, subito dopo il cimitero di Grasciano. Il grosso tronco è stato rimosso dai pompieri con una speciale gru.

RISCHIO CROLLO. Concreto rischio di crollo di una palazzina fatiscente al civico 22 di via Tripoti. A puntare i riflettori sul problema è stato Alfonso Marcozzi, presidente del comitato di quartiere della Gammarana, intervenuto già in passato per denunciare le condizioni dello stabile deserto da circa 20 anni e allarmato da un nuovo cedimento del tetto all’interno dello stabile grande circa 600 metri quadrati. «La situazione è nota alle istituzioni visto che già in passato abbiamo avuto modo di denunciare le condizioni di pericolo e i problemi igienico sanitari per i residenti che vivono intorno alla struttura. Adesso con questo crollo le pareti rischiano di cedere da un momento all’altro sui passanti o sugli automobilisti che percorrono la strada. Ridicole le transenne poste per attenzionare l’area. Ci domandiamo se non sia il caso di chiudere la viabilità visto che in caso di crollo le conseguenze potrebbero essere pesantissime». La proprietaria di un’abitazione contigua alla palazzina nello sconforto ha dichiarato: «Ho chiamato la Asl, che a sua volta mi ha rimandato al Comune il quale se n’è lavato le mani sostenendo di non poter intervenire perché l’immobile è di proprietà privata. Qui ci sono colonie di gatti, topi, e vipere di tutte le misure. Quando il tetto fungeva ancora da copertura lo stabile era occupato da immigrati abusivi». L’inquilina a questo punto si domanda: «almeno effettuare una disinfestazione sarebbe d’obbligo. A chi compete questo?».

STRADE PROVINCIALI. Quasi mezzo milione per la manutenzione delle strade. E' la somma stanziata dalla Provincia per le opere previste nel piano di risanamento dei danni causati dall'alluvione del 2011 e aggravati dall'ultima ondata di maltempo. Gli interventi sono divisi in tre blocchi. Il primo, finanziato con 200mila euro, riguarda la provinciale 37/B, che collega Castel Castagna con la vallata del Mavone e Teramo, e quella da Befaro verso il capoluogo. La seconda parte, sempre da 200mila euro, interesserà la sistemazione delle strade di San Pietro, Forca di Valle, Case di Francia, Flamignao, Pilone e Vomano-Fino. Il terzo blocco, invece, si riferisce a interventi di manutenzione straordinaria aggiudicati per il collegamento tra Cologna Spiaggia e Cologna Paese a cui sono stati destinati 50mila euro. I lavori inizieranno ai primi di aprile. Soddisfazione è espressa dal consigliere Flaviano De Vincentiis che sottolinea l'importanza del collegamento tra la fascia costiera e l'entroterra, mentre il suo collega Mauro Scarpantonio, delegato alla viabilità, evidenzia come i lavori programmati dall'amministrazione su tutto il territorio sono una prima risposta alle difficoltà provocate dal maltempo.

ACQUA. Sta rientrando anche l’emergenza idrica. Con la rialimentazione del “tronco Cellino” sta tornando l’acqua anche nelle contrade poste più in alto nella zona, man mano che si riempiono i serbatoi. Risolto anche il problema di una decina di famiglie in contrada Mingarelli e contrada Telesio di Cellino che erano con i rubinetti a secco da 11 giorni. Il Ruzzo, trovata la rottura sulla tubatura, è riuscito ad alimentare la zona nel primo pomeriggio di ieri.

PENNA SANT’ANDREA. Il Comune di Penna Sant’Andrea ha approvato una delibera per la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale. Le abbondanti nevicate hanno causato smottamenti e frane in quasi tutte le strade comunali con la conseguente interruzione dell’erogazione dell’acqua e dell’energia elettrica. Tre le strade che hanno subito i maggiori smottamenti e frane: frazione Trinità, contrada Mortola (statale 81) e contrada Centrella (statale 81). «La priorità dell’amministrazione comunale - ha affermato il sindaco Severino Serrani , «è stata ripristinare i servizi essenziali su tutto il territorio e adesso contiamo su una tempestiva e positiva risposta da parte delle istituzioni in modo da poter effettuare i lavori per garantire il collegamento tra tutte le frazioni del comune e l’incolumità di tutti i cittadini». (g.d.m.; m.d.t.; m.d.v.)

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