Viabilità cambiata per le proteste

L’ex sindaco aveva disposto l’obbligo di svoltare verso nord
ROSETO. Un incrocio maledetto quello tra la statale 16 e il sottopasso di viale Marco Polo dove ieri mattina si è verificato l’incidente nel quale ha perso la vita Alessandra Muzi. Nel recente passato ci sono stati altri incidenti, tanto da far pensare di installare un semaforo o costruire una piccola rotonda per regolare meglio il traffico. In realtà nel 2015 l’allora sindaco Enio Pavone, data la pericolosità dell’incrocio, cambio la viabilità: chi proveniva dal mare infatti, secondo la decisione di Pavone, doveva necessariamente girare verso nord, arrivare alla rotonda del Palasport, e poi ritornare a sud, proprio per questioni di sicurezza. Questa modifica alla viabilità, però, durò appena cinque mesi, perché ci fu la protesta di molti cittadini e turisti che consideravano esagerata la decisione, e Pavone ritornò alla viabilità originaria, quella che c’è ancora oggi. Da allora ci sono state tante ipotesi di cambio di viabilità ma mai un atto concreto. (l.v.)
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