Viabilità, nuova idea del Comune: vie chiuse di fronte alle scuole

25 Agosto 2022

L’assessore Verna vuole sperimentare (per ora nei pressi di un solo istituto) le “strade scolastiche”: si stanno diffondendo in tutta Italia, servono a ridurre il caos e a dare più sicurezza ai bambini 

TERAMO. Sicurezza, mobilità alternativa, socialità: sono le finalità principali delle cosiddette “strade scolastiche”, vie adiacenti agli istituti che vengono chiuse al traffico negli orari di entrata e uscita di bambini e ragazzi dalle scuole. In nord Europa sono una consuetudine; in alcune città italiane, come Bolzano e Milano, sono state istituite da oltre un decennio e da qualche anno diversi centri urbani, da Olbia a Riccione, da Rimini a Reggio Emilia passando per la Capitale, hanno intrapreso progetti analoghi. Ora anche il Comune di Teramo comincia a pensarci: si tratterebbe, per l'anno scolastico alle porte, di una sperimentazione da applicare a una scuola della città.
L'assessore al traffico Maurizio Verna è al lavoro e ha avviato le interlocuzioni con i dirigenti scolastici per capire come organizzare al meglio l'avvio di un progetto simile. Al momento l'amministrazione non si sbottona su tempi, modi e scuola eventualmente interessata, ma «stiamo portando avanti le attività necessarie a capire come attivare una sperimentazione di questo tipo che richiede coinvolgimento, condivisione e partecipazione da parte di più soggetti, a partire dai dirigenti e dalle famiglie», spiega Verna, che ritiene l'istituzione delle strade scolastiche «segno di grande civiltà sia sotto il profilo ambientale che educativo: si evitano i parcheggi selvaggi dinanzi agli ingressi delle scuole, si favorisce l'uso di mezzi di trasporto alternativi, si amplia la sicurezza dei pedoni e in particolare dei bambini che hanno modo anche di socializzare senza pericoli», aggiunge Verna.
Materialmente la decisione dell'istituzione di una strada scolastica spetta al Comune che delega la polizia locale, negli orari di entrata e uscita degli studenti, alla collocazione della dovuta segnaletica che vieta il passaggio alle auto. L'accesso resta consentito così ai pedoni, alle biciclette, ai mezzi di trasporto pubblico e di soccorso. Il dialogo fra Comune e dirigenti scolastici è partito e a stretto giro coinvolgerà anche le società che in città gestiscono i parcheggi a pagamento per stringere collaborazioni tese ad agevolare (non solo nell'ambito del progetto strade scolastiche) chi accompagna i figli a scuola con l'auto e ha necessità di sostare sulle strisce blu per pochi minuti. L'idea sarebbe di stipulare convenzioni per rendere, in talune fasce orarie e per una manciata di minuti, gratuito il parcheggio per esigenze scolastiche. (v.m.)
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