Viale della Vittoria, c’è chi dice sì

9 Marzo 2016

Alba Adriatica, raccolte 214 firme a favore dell’inversione del senso di marcia

ALBA ADRIATICA. In 214 vogliono l’inversione di marcia in viale della Vittoria e l’applicazione del piano traffico caldeggiato dal Pd. Le firme di residenti del centro storico di Alba Adriatica, commercianti e loro clienti, sono state raccolte nel tempo di un fine settimana da Ettore Ciabattoni, noto residente della zona.

Il consenso ottenuto dalla petizione va in netto contrasto con le parole delle quattro associazioni (Ariia, che riunisce i ristoratori, Rotonda Nilo, Spiaggia d’Argento e Comitato centro storico) che pochi giorni fa hanno parlato di «indissolubile unità» dei commercianti nel bocciare l’inversione di marcia, ritenuta «peggiorativa della condizione socio economica della zona». Forte delle 200 firme Ciabattoni contrattacca: «Abbiamo capito quanto siano distanti le posizioni assunte da sigle vuote ed assenti sul territorio e quanto, invece, si renda indispensabile ed urgente che l’amministrazione accolga le richieste presenti nella petizione e previste nel piano traffico. Solo con un confronto “educato” si potrà sperare nel contributo di nuove idee. Il tentativo, invece, di utilizzare le solite “scatole vuote” per screditare le idee altrui, intimorisce ed allontana chi vorrebbe dare il proprio contributo».

Sul tema torna a parlare il segretario locale del Pd Gabriele Viviani, accusato dalle quattro associazioni di «caldeggiare decisioni superficiali», «producendo polemiche e spaccature tra i commercianti in crisi». Dice Viviani: «Chiamato da alcuni commercianti, per il Pd è stato naturale condividere la richiesta di inversione di marcia anche perché questa andava nella direzione prevista dal piano traffico riconsegnato dai tecnici nel 2012 all’amministrazione Giovannelli. L’incontro con i commercianti del primo marzo ha visto un’assemblea tesa a causa di alcuni interventi “organizzati” che di fatto hanno impedito una franca discussione. Il contenuto del comunicato stampa delle quattro associazioni contraddice il desiderato della stragrande maggioranza degli altri associati che hanno espresso, invece, la volontà di richiedere l’inversione di marcia. È intenzione di questa segreteria convocare un’assemblea pubblica per discuterne con i cittadini e con il tecnico che ha redatto il piano traffico. Si ricorda, inoltre, che è obbligatorio, e non facoltativo, che Alba si doti del Piano. Non approvarlo mette in seria difficoltà lo sviluppo sociale, ambientale ed economico della città». (l.t.)

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