Viale Mazzini, mille firme per dire no al senso unico

30 Ottobre 2022

Alba Adriatica, comitato di cittadini contesta le scelte dell’amministrazione: «Non si può approvare il Biciplan prima che ci sia un piano traffico condiviso»

ALBA ADRIATICA. Quasi mille firme per dire no al senso unico in via Mazzini ad Alba Adriatica e per contestare il modus operandi dell’amministrazione comunale, che avrebbe dovuto ascoltare preventivamente i cittadini acquisendo pareri e indicazioni prima di incaricare i tecnici di redigere il Biciplan, ovvero il piano della mobilità sostenibile, e il piano urbano del traffico «perché lo dice la legge», rimarca il comitato “Piazza del Popolo”. È invece accaduto il contrario tanto da spingere i 116 componenti dell’organismo civico a promuovere una campagna di sensibilizzazione, a raccogliere le firme e ad autotassarsi per incaricare un tecnico esperto in materia a perorare la loro causa in contraddittorio con le linee seguite dall’amministrazione. Le osservazioni sono state presentate in Comune.
Maurizio Ielo, portavoce del comitato, pur approvando la volontà del Comune di procedere allo studio della viabilità del territorio, muove una serie di appunti contestando, per incominciare, la delibera di giunta comunale che a inizio settembre ha adottato il Biciplan. «Nella delibera non viene fatto riferimento alla redazione o all’approvazione del Pgtu (il piano traffico, ndc) obbligatorio per legge, che contempli l’organizzazione funzionale della mobilità urbana come la mobilità lenta (pedoni, disabili, ciclisti e altri), veicoli di trasporto pubblico, veicoli privati in movimento e in sosta. Viene richiamata una serie di interventi già realizzati (tipo zona 30, nuova segnaletica e altro) tipici di un piano di settore subordinato a un piano generale». Il tutto condito dal mancato coinvolgimento dei cittadini. «Chiediamo quindi che venga prima approvato un Pgtu e poi il Biciplan ad esso connesso, come la legge vuole, tutto in concertazione con i cittadini e i portatori di interesse. E poi che non vengano realizzati i sensi unici in via Mazzini e via Duca d’Aosta in quanto ritenuti dannosi per la circolazione. I sensi unici, senza una previsione complessiva di regolamentazione del sistema di mobilità della città che definisca la viabilità principale, secondaria, le aree parcheggio, le isole ambientali, possono creare disagi ai cittadini e danno agli esercizi commerciali già in difficoltà. Solo un piano generale del traffico sovraordinato», conclude il portavoce Ielo, «può definire il migliore assetto della viabilità cittadina e dare corso a uno specifico piano di settore».
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