Vibrata ancora malato per scarichi industriali e fogne non depurate

Aumentano anche i residui di lavorazioni agricole Nuovo report del geologo Marrone sul corso d’acqua
VAL VIBRATA. La fotografia del torrente Vibrata scattata dal geologo Giovanni Marrone, che da anni si occupa di studiare il Vibrata e il Tronto, mostra ancora una volta un corso d’acqua malato, soprattutto dal punto di vista chimico e fisico. ll torrente, a partire da Sant’Egidio a scendere è in pessime condizioni. Da Corropoli in giù abbiamo i più grandi problemi con presenza nelle acque di arsenico e metalli pesanti provenienti da scarichi industriali e un’alta concentrazione di batteri del tipo escherichia coli a causa di scarichi fognari non depurati.
«La qualità dell’acqua tende a peggiorare soprattutto per l’uso di fertilizzanti agricoli, nitrati ed elementi azotati», spiega Marrone che ha stilato il report sullo stato del torrente Vibrata nel 2017. «Questi dati peggiorano perché in quest’ultimo periodo l’attività agricola sembra essere aumentata. Quanto alla presenza di sostanze chimiche riconducibili alle attività industriali, va sottolineato che rispetto al passato c’è una riduzione e non perché siano state costruite grandi reti fognanti quanto, piuttosto, la crisi ha chiuso le industrie o ridotto la produzione». Marrone sottolinea come in passato si siano sversate acque non depurate a causa della scarsa efficienza dei depuratori o per scarichi fognari abusivi. Oggi, se da un lato i sistemi di depurazione sono stati resi più efficienti, dall’altro non è stato risolto il problemi dei reflui che vengono sversati nei fossi e da qui al Vibrata. «La maggior parte dei fossi è in pessime condizioni», sottolinea Marrone, «perchè la mancanza di una vera rete fognaria oggi, va imputata alle amministrazioni comunali a cui in passato spettava realizzare le reti di raccolta». Nel 2016, lo Zooprofilattico di Teramo aveva analizzato la qualità delle acque in quanto valuta, per competenza, la salubrità delle carni ittiche e quindi della filiera alimentare. Ebbene, alcuni tratti dei trentacinque chilometri di corso presentavano concentrazioni di escherichia coli ed enterococchi superiori ai limiti. Nel report di due anni fa, erano presenti, in alcuni tratti, anche tracce di salmonella e di compylobacter (batterio gram negativo) causa di malattie diarroiche.
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