Vicino al Tronto riemergono reperti di epoca romana

Martinsicuro, la Sovrintendenza blocca i lavori di scavo Già portati via dagli archeologi i resti di una tomba
MARTINSICURO. Un ritrovamento di importanti reperti di epoca romana è avvenuto durante i lavori di consolidamento che il Comune di Martinsicuro stava effettuando in via Umbria, una via senza uscita a ridosso della rotatoria tra via Roma e la statale 16, a poca distanza dal fiume Tronto. Il ritrovamento è stato effettuato a inizio settimana ma per evitare che i reperti venissero trafugati la notizia si è diffusa solo ieri.
Fermati subito gli scavi, è stata informata la Sovrintendenza regionale. Arrivati sul posto, gli archeologi dell’ente hanno considerato i reperti di massima importanza. Ancora si aspetta una comunicazione condivisa tra Sovrintendenza e Comune che ne renda pubbliche caratteristiche e datazione, ma indiscrezioni danno i reperti riconducibili a una tomba cappuccina romana. Si tratterebbe di una fossa dove venivano stese lastre in terracotta, di solito prese dalle manifatture che producevano coppi per la copertura degli edifici. Vi veniva poi steso il defunto, o chiuso in una cassa lignea o semplicemente avvolto in un sudario, che in seguito veniva coperto da tegoloni, congiunti alle estremità e al vertice da embrici; il tutto poi veniva coperto di terra. Questo tipo di sepoltura viene detto così perché, se guardato in sezione frontale, ha la forma di un triangolo come il cappuccio dei frati cappuccini.
Si tratta di reperti di una certa importanza considerato che gli scavi sono stati sospesi fino al recupero completo e attenzionati dai carabinieri ai quali è stato chiesto di controllare la zona, soprattutto durante la notte, per evitare che i resti della tomba venissero trafugati. Nella zona del ritrovamento diversi anni fa sono stati trovati altri reperti che hanno dimostrato come la storia dell’antica Truentum parta dalla protostoria. Negli anni 1970/80 i lavori degli archeologi hanno permesso l’identificazione sul complesso collinare soprastante il fiume Tronto, Colle di Marzio, di un ampio villaggio protostorico, avente un'estensione di alcune decine di ettari, e databile fra l’età del bronzo e la prima età del ferro (1600 – 700 avanti Cristo). Si rinvennero una capanna, abbondanti materiali fittili (terracotta), un frammento di ceramica daunia e tre forme di fusione, a testimonianza di una fiorente ed intensa attività metallurgica.
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