“Vie del gusto” in centro: piace la chiusura alle auto

9 Luglio 2021

Gli esercenti apprezzano i divieti serali: «Così possiamo lavorare in tranquillità e dare servizi migliori». Qualche protesta arriva dai residenti di via Stazio

TERAMO. Le isole pedonali in centro storico piacciono ai ristoratori e ai loro clienti. La formula delle “vie del gusto”, sperimentata l'estate scorsa e ripetuta e ampliata quest'anno, riscuote consensi con qualche eccezione. In alcune strade la chiusura al transito dalle 18, dal giovedì al sabato, crea dei mal di pancia ai residenti che mal tollerano l'interdizione e forse anche il rumoreggiare serale degli avventori. Ma i consensi sono decisamente più ampi delle lamentele e questo appare come un primo passo verso un’estesa pedonalizzazione del centro storico in un futuro non troppo lontano. Idea che piace all'amministrazione comunale, ma che va costruita a piccoli passi.
Intanto a un mese dall'avvio delle vie del gusto i ristoratori si dicono felici di una scelta che «ci permette di lavorare con più tranquillità, soprattutto alla luce delle normative Covid, e ai clienti di godersi una cena senza che passino auto accanto ai tavoli», spiega Gianni Pompilii, titolare di “Peccati di brace”, locale di corso De Michetti dove dalle 18 viene interdetto l'ingresso alle auto da Porta reale. «Per me e per i colleghi che lavorano lungo il corso è una grande opportunità: c'è più movimento in questa zona, le persone passeggiano con maggior piacere e le famiglie possono fare un aperitivo o cenare lasciando i bambini liberi di muoversi senza pericoli», aggiunge Pompilii, che parla di ottimi riscontri in termini di affari e di fiducia anche nel calendario estivo messo in campo dall'amministrazione.
Risalendo il corso Cerulli e superando piazza Martiri, c'è via Capuani. Una strada dove le attività di ristorazione sono diverse, per concentrazione e per offerta. Una via che è “del gusto” praticamente tutto l'anno. «La chiusura è relativa perché questa strada resta comunque frequentata dai mezzi dei residenti e delle tante attività. Ma si lavora bene e gli eventi in calendario al parco fluviale non ci dispiacciono affatto: far crescere o valorizzare una zona della città non significa penalizzare il centro storico. Quest’estate chi verrà a Teramo per un concerto o una mostra sono certo che una passeggiata in centro, per un aperitivo o una cena, comunque la farà», dice Manuel Ciardelli, titolare dell'osteria L’assenzio.
Altra via del gusto è via Stazio, alle spalle del mercato coperto. Il ristorante Il Maggese e La Vineria vivono fianco a fianco: tavoli all'aperto per entrambi con un via vai di clienti costante che solo il primo sabato di luglio ha visto un lieve calo. Qui qualche residente non vede di buon grado la chiusura della strada dalle 18, ma «non ci sono grandi problemi, fermo restando che si tratta sempre di sperimentazioni e il tiro può essere aggiustato», spiega l'assessore alla viabilità Maurizio Verna. «Con la zona bianca abbiamo ripreso subito un ritmo importante di lavoro, le persone hanno voglia di uscire e stare insieme. Le vie del gusto sono un ottimo compromesso per migliorare l'offerta e i servizi ai clienti», dice Antonio Chiarini, titolare della Vineria.
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