Vigilanti nei lidi contro i venditori abusivi
Alba, i balneatori stanno valutando l’idea per la prossima estate: c’è chi li vuole armati e chi no
ALBA ADRIATICA. Vigilanza armata per tenere lontani i venditori abusivi e garantire il relax dei turisti sotto l'ombrellone. L'idea, che potrebbe avere conseguenze clamorose per l'immagine turistica di Alba Adriatica, starebbe conquistando il favore di diversi titolari delle concessioni balneari della località. Il continuo passaggio dei venditori tra gli ombrelloni e la martellante offerta di prodotti o servizi per la grande maggioranza illegali, infatti, sarebbe motivo di numerose lamentele da parte dei turisti, disturbati nel loro relax in spiaggia. La presenza fissa del vigilante di giorno tra gli ombrelloni, quindi, potrebbe avere la funzione di deterrente, tenendo i venditori alla larga dai paletti di delimitazione delle concessioni private.
Naturalmente questo da solo non risolverebbe il problema del commercio abusivo dilagante in estate, che rimarrebbe fortissimo come sempre sulle spiagge libere, dove la battigia del mare viene costantemente presa d'assalto dagli espositori di prodotti illegali. L'introduzione di vigilanza armata nelle spiagge private, che avrebbe un costo stimato di 1.500 euro stagionali per ogni concessione, è inoltre ritenuta da alcuni operatori altrettanto invasiva e controproducente da un punto di vista di immagine turistica. Più plausibile, quindi, che, per mettere tutti d'accordo la proposta possa assumere contorni meno estremi e diventare, di conseguenza, realtà molto presto, anche entro la prossima stagione estiva 2017.
Il dibattito sul tema è aperto, con poco meno di un anno per svilupparlo. I balneatori, ad ogni modo, sembrano decisi a fermare, o comunque ridimensionare, un fenomeno, quello del commercio abusivo sull'arenile, che le forze dell'ordine non sembrano essere in grado di debellare, senza risorse umane sufficienti per offrire un pattugliamento fisso. Questo a differenza di quanto accade di sera sulla pista pedonale del lungomare, dove, grazie anche al servizio della polizia municipale e delle associazioni di volontari convenzionate con il Comune, negli ultimi anni si è dimostrato che il commercio abusivo può essere colpito duramente, anche se a fronte di una notevole spesa da parte dell'ente.
Nel frattempo, in città si studia anche il modo di dare maggiore impulso alle campagne mediatiche messe in campo per scoraggiare i clienti nell'acquisto dei prodotti venduti dagli abusivi.
Luca Tomassoni
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