Vigile del fuoco muore davanti al figlio

11 Aprile 2023

Il capo reparto Domenico Ferracatena stroncato da un infarto mentre stava pescando nella zona di Castel Manfrino

TERAMO. L’impegno è una cosa difficile. È coraggio, tenacia, passione, fatica. Non dura un giorno, non si esaurisce in un gesto. È in ogni giorno che viene e negli altri che arriveranno. Il capo reparto dei vigili del fuoco Domenico Ferracatena era questo e tanto altro ancora: sempre in prima linea dai terremoti agli incendi, dalle alluvioni alle trasferte fuori regione.
Se n’è andato per sempre a 57 anni, stroncato da un infarto mentre era a pesca con il figlio 32enne Marco, campione mondiale di pesca sportiva che nel 2021 ha vinto l’argento con la squadra azzurra proprio ai campionati mondiali di pesca sportiva.
La tragedia si è consumata nella tarda mattinata di ieri lungo il torrente Salinello, all’altezza di Castel Manfrino, nel territorio di Valle Castellana dove il vigile del fuoco di Campli, grande appassionato di caccia e pesca, era andato con il figlio arrivato da Rimini in occasione delle feste di Pasqua. Il malore lo ha colto all’improvviso e il primo ad intervenire è stato proprio il figlio. In quella zona, tra l’altro, la copertura telefonica è scarsa e per chiamare i soccorsi il ragazzo è stato costretto a risalire un impervio pendio per trovare un punto in cui c’era il segnale telefonico.
In poco tempo sul posto sono arrivati i colleghi di Ferracatena con l’elicottero partito da Pescara e i medici del 118 che hanno fatto di tutto nel tentativo di rianimare l’uomo con l’utilizzo prolungato anche del defibrillatore. Ma non c’è stato nulla da fare. Il corpo è stato recuperato dai colleghi con una barella toboga con cui è stato verricellato sull’elicottero del reparto volo dei pompieri di Pescara. L’elicottero è atterrato nella piazzola del comando provinciale dei vigili del fuoco di Ascoli e da qui è stato trasportato nell’obitorio dell’ospedale marchigiano dove oggi sarà eseguita la ricognizione cadaverica disposta dal sostituto procuratore di turno di Ascoli. Il luogo in cui il 57enne vigile teramano è deceduto si trova in un territorio che ricade sotto il distretto giudiziario di Ascoli e da qui, dunque, la competenza di intervento dell’autorità giudiziaria picena.
E da ieri l’obitorio dell’ospedale è diventato meta di un mesto pellegrinaggio di colleghi di lavoro, amici e conoscenti che si sono stretti al dolore dei familiari. «Domenico», racconta un collega vigile, «ha sempre vissuto il lavoro come una missione. Un professionista, con una grande preparazione tecnica, dotato anche di una grande umanità che faceva la differenza. Il suo ricordo ci accompagnerà per sempre».
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