Vigilessa licenziata: il coordinamento risponde al Comune

17 Ottobre 2021

TERAMO. Il coordinamento “Io sto con Anna Capponi” interviene per rispondere all’assessore comunale Sara Falini sul caso della vigilessa licenziata e della complessa vicenda giuridica conseguente....

TERAMO. Il coordinamento “Io sto con Anna Capponi” interviene per rispondere all’assessore comunale Sara Falini sul caso della vigilessa licenziata e della complessa vicenda giuridica conseguente. Nei giorni scorsi l’assessore comunale, proprio facendo riferimento alla vicenda giuridica, ha parlato «di un caso non ancora chiuso» aggiungendo che «la Corte dei Conti valuterà eventuali responsabilità». Così si legge nella nota del coordinamento: «È un paradosso che l’assessore Sara Falini invece che fare un mea culpa si erga a difensore dell’operato della dirigenza del Comune di Teramo; se all’apparenza l’errore dirigenziale non può coinvolgere il politico, essendo infatti sempre il dirigente a sottoscrivere gli atti di gestione concreta, sarebbe sempre lui a rispondere contabilmente ed amministrativamente di eventuali danni, come proprio la Corte dei Conti in varie pronunce degli anni ’90 ha più volte ribadito, l’organo di governo ha comunque una sua responsabilità anche per la cattiva gestione dei suoi dirigenti, in quanto scatta la culpa in eligendo».
E così prosegue la nota del coordinamento: «All’assessore Falini forse sfugge anche la circostanza che i procedimenti disciplinari sono distinti e che, oggi occorre prendere provvedimenti e ragionare solo per questo procedimento interamente vagliato da questa politica e cassato dalla Corte di Cassazione. Che l’azione dei dirigenti autorizzata dalla giunta ha portato un debito fuori bilancio di oltre 20 mila euro di spese legali, oltre ai danni inflitti alla dipendente Anna Capponi da valutarsi nelle separate sedi. Pertanto alla luce delle sue eludenti risposte è lecito domandarsi, qual è stato il confine di separazione dei due poteri».
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