Vigili del fuoco, il fulcro dei soccorsi

Sono 1.300 le nuove richieste di sopralluoghi negli edifici, oggi arrivano i rinforzi da Pescara
TERAMO. Arrivano rinforzi al comando dei vigili del fuoco di Teramo, che in questi giorni devono ricominciare da capo i sopralluoghi e le verifiche dopo l'ultimo terremoto, ma che devono anche emanare le ordinanze di sgombero con tutto ciò che ne consegue, ovvero il penoso compito di accompagnare le famiglie nelle case che dovranno abbandonare poiché inagibili. A loro spetta scortare le famiglie negli appartamenti per prendere farmaci essenziali, soldi, abiti e gli oggetti di valore, in una conta penosa dei danni che è solo all'inizio.
A fare il punto sugli sforzi che stanno compiendo in questi giorni i vigili del fuoco di Teramo è il comandante Romeo Panzone che nel dramma del dopo terremoto fa emergere un aspetto non secondario, ovvero l'atteggiamento di grande maturità dei teramani. «Teramo è una comunità responsabile», ha detto il comandate, «ci sono certamente situazioni di allarmismo spicciolo, ma sono minoritarie. E' ovvio che molti, in situazioni di panico, fanno fatica a cogliere la differenza tra il rischio percepito e il rischio reale, ma i casi sono pochissimi. E' evidente che i teramani dal passato hanno imparato qualcosa, si informano e sanno cogliere sommariamente la gravità o meno delle lesioni che stanno emergendo. Le scosse di magnitudo 4.5 non fanno più notizia, segno che i cittadini stanno iniziando a convivere con il terremoto e lo riscontriamo nelle richieste di sopralluoghi. Purtroppo dobbiamo prendere atto che nella maggior parte dei casi le lesioni segnalate sono oggettivamente preoccupanti».
La scossa di domenica ha complicato notevolmente il lavoro degli uomini di Panzone visto che erano appena state ultimate le verifiche del sisma del 24 agosto, quando domenica è sopraggiunto il nuovo terremoto. «Di colpo siamo tornati ad avere una coda di oltre 1.300 sopralluoghi, e circa 250 sono stato già completati dall'ultima scossa. Difficile», spiega ancora il comandante, «poterci dare un "ritmo" e prevedere entro quando tempo completeremo le verifiche perché ogni sopralluogo è diverso dall'altro. A volte i tecnici si limitano a confermare la presenza di lesioni strutturali, altre volte è invece necessario smontare tegole o rimuovere completamente comignoli pericolanti, e i calcinacci per verificare l'entità dei danni alle strutture. Senza considerare i tempi per raggiungere le zone montane. Dal sisma di agosto a oggi siamo arrivati a completare 2.400 verifiche. Ora abbiamo chiesto rinforzi soprattutto di personale tecnico».
Panzone ha ottenuto un potenziamento del suo organico di circa 60 unità annunciando per oggi l'arrivo di vigili dal comando di Pescara a supporto delle operazioni che si avvalgono anche di un'autoscala proveniente da Taranto. Inoltre ha deciso di distribuire due unità mobili per eliminare le file al comando e avvicinare le squadre dei vigili ai cittadini attraverso uffici mobili attrezzati come una sorta di camper. Uno verrà collocato a piazza San Francesco vicino al Coc e uno a Montorio. Le due strutture mobili saranno operative nel giro di pochi giorni.
Marianna De Troia
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