Villa Ardente, costa da difendere: servono da 3 a 5,5 milioni di euro

22 Ottobre 2022

È il calcolo fatto dalla Regione in base a rilievi specialistici per il primo lotto di lavori da 950mila euro Lo studio teramano incaricato della progettazione indica due soluzioni con barriere e nuova sabbia

PINETO. Servono da tre a oltre cinque milioni di euro per mettere in sicurezza tutta la costa nord di Pineto. Lo si evince dallo studio di fattibilità allegato all’ultima determina della Regione che ha affidato di recente alla ditta Clodiense opere marittime Srl di Venezia la realizzazione del primo lotto di lavori da 950mila euro.
La progettazione delle opere di difesa della costa nel tratto compreso tra la foce del torrente Calvano e quella del fiume Vomano, stilata da uno studio tecnico di Teramo, ha evidenziato dopo una serie di rilievi specialistici e in particolare un’analisi meteomarina e morfodinamica – proiettata su un orizzonte temporale di dieci anni con un approccio comparativo rispetto all’ipotesi di non intervento – due soluzioni possibili. La prima ipotesi, quella più consistente e che prevede un costo di 5,5 milioni prevede la realizzazione di un’opera sommersa, della lunghezza di 700 metri, il cui allestimento deve essere contestuale allo sversamento di 150mila metri cubi di sabbia nell’area compresa tra la foce del Calvano e la pineta Catucci a nord, e di 20mila metri cubi sull’area a ridosso dell’opera. La seconda soluzione, che implica una spesa di 3,8 milioni, consiste invece nella realizzazione di un’opera sommersa, della lunghezza di 500 metri, la cui realizzazione deve essere contestuale allo sversamento di almeno 100mila metri cubi di sabbia nell’area compresa tra la foce del Calvano e la pineta Catucci a nord, e di 20mila metri cubi nella zona vicina all’opera. Nel documento è specificato, inoltre, che la scelta di ognuna delle soluzioni previste richiederà comunque la realizzazione contestuale di entrambi gli elementi indicati, avviando prima il ripascimento e poi l’allestimento dell’opera longitudinale sommersa. Ciò fa ritenere trascurabili gli «effetti sottoflutto».
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