Villa Bindi per il rilancio culturale

L’ex funzionario ministeriale Proterra: «Può essere un riferimento»
SILVI . «La storica dimora Villa Bindi a Silvi, progettata e realizzata agli inizi del secolo scorso dall’architetto ascolano Vincenzo Pilotti e riportata al suo originale splendore dall’attuale proprietario Domenico Costantini, ha tutte le carte in regola per tornare ad essere un cenacolo culturale dove erano di casa pittori, scultori, letterati, poeti e musicisti come Pasquale Celommi, Basilio e Tommaso Cascella, Alfredo Luciani, Francesco Paolo Tosti e Gabriele D’Annunzio». È quanto ha affermato l’ex funzionario del ministero ai Beni culturali ambientali, architettonici, artistici e storici per l’Abruzzo dell’Aquila, e storico dell’arte Maria Rosanna Proterra durante un convegno che si è svolto sabato a palazzo Cipolloni dell’Aquila, sede della casa d’aste Gliubich, dove è stato allestito un settore dedicato a Vincenzo e Gaetano Bindi con cimeli e foto d’epoca appartenuti alla famiglia che ha abitato fino a 50 anni fa nell’omonima villa. L’intenzione di tornare a far vivere il passato culturale silvarolo è stato accolto con entusiasmo dall’assessore al turismo Matteo Colatriano che, a nome dell’amministrazione, si è detto pronto «a patrocinare l’iniziativa» prospettata. (d.f.)

