Villa Clemente, riqualificazione contestata

6 Agosto 2023

Roseto, FdI: «Intervento parziale, ennesima occasione persa». Il Pd: la giunta prende meriti non suoi

ROSETO . «La riqualificazione di villa Clemente avverrà solo in parte e nel complesso l’opera compiuta sarà l’ennesima occasione persa». A criticare il nuovo progetto per il recupero di Villa Clemente è il gruppo Fratelli d’Italia, spiegando perché il progetto non porta risposte alle esigenze della città. «Da quanto emerge, il progetto prevede la costruzione di una sala conferenze da 100 posti, doppione, per dimensione e utilità, di quella presente al palazzo del Mare», affferma Attilio Dezi, responsabile del dipartimento provinciale Territorio e Paesaggio di FdI, «Roseto merita di più, merita una classe dirigente competente e responsabile». Il consigliere Francesco Di Giuseppe ricorda le strutture nelle città limitrofe. «Basta guardare le strutture delle cittadine più prossime alla nostra», osserva, «l’amministrazione Nugnes sceglie di spendere, in maniera miope, cinque milioni di euro del Pnrr per una striminzita sala da cento posti».
Il coordinatore locale di FdI Umberto Valentini chiede all’amministrazione di aprire un tavolo di confronto per donare davvero alla città un’opera funzionale. E sul progetto di Villa Clemente interviene anche il Pd che accusa il duo Nugnes-Marcone di «manipolazione» dei fatti. «La storia si ripete. Si realizza un opera con mezzi finanziari richiesti e ottenuti dalla precedente amministrazione, fatto passare per grande ed esclusivo risultato di Nugnes e Marcone», attaccano i Dem, «dopo un’iniziale esclusione e contestuali modifiche e integrazioni normative, il progetto è stato finanziato con decreto del 4 aprile 2022. Essendo questa la reale dinamica dei fatti, riesce veramente difficile credere che l’importante finanziamento possa essere ricondotto all’opera del duo Nugnes-Marcone o addirittura al millantato intervento di altri consiglieri nelle stanze romane».
Luca Venanzi