Villa Clemente, slittano i lavori: serve più tempo per il progetto

La ditta appaltatrice ha chiesto al Comune il rinvio della scadenza per la riconsegna dei documenti Marcone: «Le carte arriveranno nelle prossime settimane, poi l’impresa avvierà la fase esecutiva
ROSETO. Restano incerti i tempi per l’inizio dei lavori di riqualificazione di villa Clemente. Dopo la pulizia straordinaria effettuata ormai un mese fa e l’installazione nella scorsa settimana del cartello di cantiere, era considerato imminente l’avvio dell’intervento, ma la ditta che si è aggiudicata la gara ha richiesto più tempo per la redazione del progetto definitivo, come conferma il vicesindaco Angelo Marcone.
«Si tratta di un appalto integrato», spiega l’amministratore, «e dunque la ditta incaricata sta predisponendo, tramite uno studio, il progetto definitivo e poi l’esecutivo, che permetterà l’avvio dei lavori. Nelle prossime settimane dovremmo avere questo progetto, in maniera tale che poi la stessa impresa possa avviare i lavori». È stato lungo l’iter per villa Clemente, abbandonata da oltre 30 anni. Il primo progetto infatti, presentato a giugno 2021 dalla precedente amministrazione, in un primo momento è stato bocciato perché «inadempiente all’indicatore target Pnrr», ma il precedente Governo ha poi investito ulteriori 900 milioni di euro sul bando, e così l’intervento rosetano, come tanti altri, è stato finanziato con 5 milioni di euro di fondi Pnrr. Lo stesso progetto è stato portato avanti dall’attuale amministrazione, ma ha subìto una seconda bocciatura dalla Soprintendenza e Rfi, società che gestisce la rete ferroviaria, che a febbraio, nella conferenza dei servizi preliminare, hanno dato pareri contrari sull’estensione planimetrica del teatro previsto nell’area e sulla distanza dalla ferrovia. L’amministrazione Nugnes, dunque, è stata costretta ad aggiornare il progetto, approvato lo scorso agosto grazie al lavoro degli uffici comunali. L’attuale piano prevede il consolidamento e il recupero dei resti della storica villa con annesso torrino, la costruzione di una sala conferenze panoramica da 100 posti, oltre alla riqualificazione del parco. Sulla sala conferenze però ci sono state diverse polemiche da parte delle opposizioni. A loro avviso si di tratta di «una copia di quelle già esistenti sul territorio» e non di un teatro com’era auspicabile. A fine mese, inoltre, verrà dismessa la pompa di benzina a sud della villa. L’area però è privata e, secondo indiscrezioni, lì potrebbe sorgere una palazzina con appartamenti, anche se in quella zona servirebbe un parcheggio. Nel’ottica della riqualificazione di villa Clemente, infatti, uno dei maggiori problemi è la scarsità di spazi per la sosta.
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