Villa comunale, due mesi per riaprire il giardino

24 Aprile 2022

L’agronomo avvia la verifica: «Alcune piante saranno abbattute, altre potate» Il teatro all’aperto è in condizioni precarie e va sistemato entro metà luglio

ROSETO. Ci vorranno almeno due settimane per la verifica dei cento alberi nel giardino della villa comunale. A confermarlo è Stefano Castorani, l'agronomo incaricato dal Comune, che ieri mattina ha fatto un sopralluogo nel giardino per una prima verifica visiva. «Alcune piante saranno sicuramente da abbattere», precisa Castorani, «altre da potare. Quando concluderò la verifica farò una relazione al Comune che poi deciderà gli interventi da effettuare». L’albero più precario è l’eucalipto spezzato che si trova vicino all’ingresso della Villa, ma questa situazione di pericolo del giardino era già stata segnalata lo scorso dicembre da un operaio comunale. A questo punto la riapertura del giardino, e di conseguenza della villa comunale, non avverrà prima di fine giugno.
Per metà luglio, inoltre, dovrà essere sistemato il teatro all'aperto sul retro della villa, visto che l'assessore al turismo Lorena Mastrilli ha confermato che Roseto Opera Prima, la rassegna cinematografica giunta alla sua ventiseiesima edizione, si farà lì e non in piazza della Repubblica com’è accaduto negli ultimi anni. Attualmente però le condizioni del palco sul retro della Villa sono precarie: le travi di legno che dovrebbero sorreggerlo sono logore e andrebbero sostituite, e l’area circostante dovrà essere ripulita. Mancano circa tre mesi per Roseto Opera Prima e l’amministrazione farà di tutto per ripristinare il teatro, che potrà essere poi utilizzato anche per altre manifestazioni tra fine luglio e agosto.
In merito alla villa comunale invece, chiusa da sei anni, gli interventi di riqualificazione previsti sono stati conclusi (mancano solo alcuni dettagli) e, in teoria, l’edificio potrebbe riaprire anche tra un mese, ma si dovranno attendere probabilmente gli interventi sul giardino.
L’agronomo Castorani, oltre a quelli della Villa, dovrà verificare la stabilità degli alberi nella pineta centrale e su viale Roma, ma le prime notizie non sono buone. «In viale Roma», spiega, «i pini marittimi e i pini d’aleppo presenti sono stati seriamente compromessi perché sono state tranciate parti delle radici per permettere i lavori di riqualificazione del tratto, e probabilmente dovranno essere abbattuti». Alcuni mesi fa l’associazione Conalpa e il gruppo di Fratelli d'Italia segnalarono la necessità di fare una verifica sugli alberi prima di iniziare i lavori.
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