Villa comunale, i fondi non bastano

Spuntano lavori non previsti, il Comune dovrà chiedere altri soldi: la riconsegna prevista in estate slitta a data da destinarsi
ROSETO. Troppi lavori imprevisti alla Villa comunale di Roseto e i fondi finora stanziati non sono sufficienti a coprirli. È la constatazione del sindaco, Sabatino Di Girolamo, dopo il sopralluogo effettuato ieri mattina al cantiere della Villa con il vicesindaco Simone Tacchetti. «Sono preoccupato», dice Di Girolamo, «perché i lavori imprevisti sono tanti e dovremo sicuramente richiedere fondi aggiuntivi alla Regione». Gli operai, con la caduta dell’intonaco esistente, hanno scoperto che i muri portanti non sono ancorati bene tra loro e, di conseguenza, necessitano di un ulteriore intervento. «Non è l’unico problema uscito fuori in questi ultimi tempi», precisa Tacchetti, «per esempio le tramezzature non sono ancorate bene ai muri portanti, ci sono dei solai che presentano criticità perché si è scoperto che non hanno la gettata con il ferro, un intero solaio è stato rifatto completamente, il tetto andrebbe cambiato perché quello presente è fatto di tegole e legno, le grondaie vanno rimesse. Tante piccole cose che, sommate, determinano un supplemento di fondi per andare avanti con i lavori. Nei prossimi giorni faremo una relazione dettagliata degli interventi da fare, quantificheremo le risorse mancanti e invieremo una richiesta alla Regione».
Finora i soldi stanziati per ristrutturare la Villa, cuore pulsante della cultura rosetana, ammontano a un milione 200 mila euro. I lavori sono iniziati esattamente un anno fa e, secondo il cronoprogramma, si sarebbero dovuti concludere il 2 dicembre scorso; ma poi una perizia di variante, che dispose una serie di interventi non previsti come la revisione nella distribuzione di alcuni locali in seguito al rinvenimento di un affresco di pregio che si sviluppa sull’intera superficie, e la realizzazione di solette in cemento armato dopo il riscontro al piano rialzato di avvallamenti e distacchi perimetrali, avvenuti in fase successiva alla redazione del progetto, ritardò i lavori. La Villa sarebbe dovuta essere pronta entro questa estate. Ma ora, con questi ulteriori interventi imprevisti, i lavori slitteranno ulteriormente a data da destinarsi. Un duro colpo per la cultura rosetana e per i cittadini, che dovranno ancora aspettare prima di riavere la Villa comunale fruibile. Gli spazi culturali in città infatti, dopo la chiusura del cinema Odeon, non ci sono. Il Comune, per ora, sfrutta il Palazzo del mare, 80 posti a sedere, per i piccoli eventi e per i grandi eventi Villa Paris (ma è una struttura privata). «La Villa Comunale, quando saranno conclusi i lavori, tra cui anche quelli di adeguamento sismico», conclude Tacchetti, «sarà anche la sede del Coc, il centro operativo comunale di Protezione civile. È importante fare i lavori nel miglior modo possibile, a costo di aspettare, per evitare di tornarci poi tra qualche anno ».
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