Villa comunale, la riapertura tra fine mese e metà novembre

ROSETO. «Il collaudo non è ancora completato e manca il sopralluogo del Genio Civile, che deve avvenire entro 15 giorni, dopo di che si potrà riaprire il piano terra della villa comunale,...
ROSETO. «Il collaudo non è ancora completato e manca il sopralluogo del Genio Civile, che deve avvenire entro 15 giorni, dopo di che si potrà riaprire il piano terra della villa comunale, probabilmente tra fine ottobre e la metà di novembre». A dirlo è l’architetto e direttore dei lavori, Lorenzo Di Melchiorre, in seguito all’approvazione in giunta comunale dello stato finale dei lavori alla Villa Comunale effettuati dalla ditta Dag costruzioni di Bracciano per un importo complessivo di un milione e 140mila euro, risorse che derivano da un finanziamento della Protezione Civile regionale per l’adeguamento sismico dello storico edificio. «Confermo che siamo in attesa del collaudo», aggiunge il sindaco Mario Nugnes, «siamo in contatto costante con il direttore dei lavori e il collaudatore per accelerare i tempi. Presto il piano terra della villa riaprirà». È prevista, al momento, la riapertura del solo piano terra: qui le stanze restaurate sono destinate alla sede del Coc, il centro operativo comunale per le emergenze. Per le parti restanti, ovvero primo e secondo piano, e il seminterrato con meravigliosi affreschi, occorreranno ulteriori risorse.
Nel giardino della villa invece, riaperto in occasione di “Roseto Opera Prima” a inizio luglio, sul viale d’ingresso, ci sono ancora le installazioni dell’ingegnere Kevin Chu: queste installazioni, realizzate con circuiti elettrici stampati riciclati e alimentate con pannelli solari per l’illuminazione, sono state donate dallo stesso Chu al Comune, che ora può utilizzarle come meglio crede. Le installazioni però hanno diviso la cittadinanza: a molti piacciono ma a tanti altri no, e diversi cittadini preferirebbero dei veri alberi lungo il viale d’ingresso della villa. «Al momento queste installazioni restano lì», precisa Nugnes, «poi nelle prossime settimane insieme alla maggioranza decideremo se spostarle in altri luoghi del territorio o meno. In merito alla ripiantumazione di nuovi alberi per il momento non posso dire nulla». Sul retro della villa comunale, infine, c’è una piccola chiesa che purtroppo, nelle ultime settimane, è stata oggetto di atti vandalici, e per questo gli operai comunali, che ogni giorno lavorano all’interno del giardino, sono stati costretti a chiuderla per evitare il ripetersi di tali atti. Anche nella precedente amministrazione l’allora assessore Nicola Petrini decise di chiudere il giardino per gli atti vandalici.(l.v.)
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