Villa comunale, mancano risorse: «La Regione ignora il recupero»

27 Febbraio 2024

Nugnes: «Chiesti un milione e mezzo con il Fondo di coesione e sviluppo, ma non sono stati assegnati»  Piano terra sistemato ma ancora chiuso, il giardino e i bagni restano in condizioni di grave degrado

ROSETO. «Avevamo chiesto alla Regione tre milioni e mezzo tramite l’Fsc, il Fondo di sviluppo e coesione, per completare i lavori della villa comunale e anche per la sistemazione del teatro sul retro, ma non ci sono stati accordati. Evidentemente non è considerata una priorità». È critico il sindaco Mario Nugnes nei confronti della Regione Abruzzo che ha sì concesso al Comune di Roseto 13 milioni di euro per scogliere, PalaMaggetti e porto turistico, ma avrebbe anche detto no ad altre richieste. «Noi però non demordiamo», continua Nugnes, «tramite il Governo, ma anche alla Regione, cercheremo altri fondi: siamo convinti che solo con un finanziamento serio potremo finalmente riconsegnare la Villa alla cittadinanza nella sua totalità. Non c’è bisogno comunque di un intervento strutturale, ma parliamo di infissi, pavimentazioni e impianti, per cui una volta che arrivano i fondi non ci sarà bisogno di anni di lavoro, ma solo di qualche mese».
Ad oggi però il piano terra, che è stato completato, resta chiuso. «Con il collaudo definitivo», precisa il sindaco, «abbiamo liberato le somme per acquistare la pompa di calore e contiamo che tra un mese al massimo possa essere installata». C’è però, al momento, una situazione di degrado del giardino della Villa. Ci sono infatti tanti cordoli con mattoni divelti, di cui alcuni accatastati sotto un albero, un tubo abbandonato davanti alla fontana, un pezzo del cancello del teatro appoggiato all’eucalipto di oltre cento anni e i bagni ridotti in una pessima condizione e che ora sono stati chiusi a chiave. Purtroppo per diverse sere e anche durante la notte, il cancello principale è rimasto aperto e questa situazione ha favorito gli atti vandalici (cordoli divelti, cancello rotto e altro) e inoltre per circa un mese non c'è stato il giardiniere, trasferito momentaneamente in servizio al cimitero di Roseto capoluogo. «Da giovedì tornerà nella Villa il giardiniere che si occuperà della manutenzione e dell’apertura dei cancelli», conclude Nugnes, «per la chiusura stiamo vedendo di assegnarla a un dipendente comunale, in modo da risolvere questa situazione. Abbiamo inoltre predisposto una variazione di bilancio per l'automazione dei cancelli delle strutture pubbliche, tra i quali quelli della Villa e anche un’implementazione nel giardino delle telecamere di videosorveglianza. Voglio solo ricordare, comunque, che noi abbiamo riaperto il giardino dopo che l’assessore Petrini lo chiuse a tutti per gli atti vandalici. Sono contento, comunque, perché quello spazio è frequentato da tante famiglie e giovani».
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