Villa comunale pronta fra 6 mesi Ritardi per lavori imprevisti

13 Dicembre 2017

Roseto, è stato scoperto un affresco di pregio ed è stato modificato il progetto originario La riapertura dell’edificio slitta a giugno prossimo con il recupero anche di seminterrato e mansarda

ROSETO. Entro giugno 2018 la villa comunale sarà pronta. E’ la promessa dell’amministrazione comunale di Roseto, che vuole restituire alla collettività il luogo simbolo della cultura rosetana, bloccato dai lavori di adeguamento sismico da circa un anno.
Secondo il cronoprogramma in tabella, i lavori in realtà si sarebbero dovuti concludere il 2 dicembre. La causa del ritardo è in una perizia di variante, pubblicata sull’albo pretorio, che dispone una serie di interventi non previsti come una revisione nella distribuzione di alcuni locali in seguito al rinvenimento di un affresco di pregio che si sviluppa sull’intera superficie, e la realizzazione di solette in cemento armato dopo il riscontro al piano rialzato di avallamenti e distacchi perimetrali, avvenuti in fase successiva alla redazione del progetto.
Sembrerebbe che questi lavori in aggiunta costino 162 mila euro in più ma il dirigente ai lavori pubblici, Marco Scorrano, specifica che la spesa rientra nel quadro economico previsto per l’opera. «La previsione di spesa iniziale era di 1 milione e 200mila euro», dice Scorrano, «con l’impresa poi era stato stipulato un contratto per i lavori di 650mila euro, con i famosi ‘ribassi’, e di conseguenza questi 162mila euro in più previsti nella variante rientrano comunque nel quadro economico iniziale». La Villa, grazie ai lavori di adeguamento sismico, sarà anche la nuova sede del Coc, il centro operativo comunale di Protezione Civile. «Per rendere la villa un edificio antisismico», spiega Scorrano, «deve essere adeguata rinforzando i solai, creando le connessioni tra la muratura perimetrale e i muri portanti interni e consolidando le fondazioni».
Con i lavori sarà recuperato il seminterrato (prima non utilizzato), il piano terra, il primo piano e la mansarda (in precedenza era il magazzino). «La villa comunale è sempre stata il cuore pulsante della cultura rosetana», afferma il vicesindaco Simone Tacchetti, «e tornerà ad esserlo con più sale fruibili rispetto a prima. La perizia di variante, inoltre, ci ha permesso di fare interventi migliorativi e aggiuntivi rispetto a quelli previsti nel progetto iniziale». Il sindaco Sabatino Di Girolamo confida molto nel recupero della Villa a breve termine. «Siamo in carenza di spazi culturali adeguati», dice il sindaco, «stiamo seguendo il progetto Invimit per Villa Clemente, ringraziamo Villa Paris per la disponibilità ma è una struttura privata e, di conseguenza, finire i lavori della Villa è necessario. Il mio sogno è riuscire a coprire il teatro all’aperto dietro alla villa comunale, magari con fondi esterni, in modo da concentrare la cultura rosetana al centro della città e organizzare eventi d’estate e d’inverno».
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