Villa, il Comune chiede i 300mila euro del ribasso d’asta

ROSETO. Non ci saranno fondi aggiuntivi per completare la messa in sicurezza della villa comunale di Roseto. Lo rivela il sindaco Sabatino Di Girolamo, il quale chiarisce però che ci dovrebbe essere...
ROSETO. Non ci saranno fondi aggiuntivi per completare la messa in sicurezza della villa comunale di Roseto. Lo rivela il sindaco Sabatino Di Girolamo, il quale chiarisce però che ci dovrebbe essere almeno l’opportunità di servirsi del ribasso d’asta.
Ad inizio maggio è in programma un vertice in Regione con la Protezione Civile, i progettisti e il dirigente comunale per chiedere l’autorizzazione all’utilizzo di questa opportunità. La somma di quest’ultima pare aggirarsi attorno ai 300 mila euro, che si aggiungerebbero al milione 140.000 stanziato in partenza nel piano regionale per gli interventi di manutenzione antisismica. «Non è possibile andare oltre i fondi originari riservati alle opere strutturali», conferma il primo cittadino, «andremo all’Aquila per ottenere i soldi del ribasso d’asta, che dovranno assolutamente bastarci». I lavori alla villa comunale sono iniziati poco più di un anno fa ed originariamente si sarebbero dovuti concludere poco prima dello scorso Natale. Poi però sono state disposte nuove opere che hanno fatto slittare la scadenza alla avvio dell’estate. Ad oggi, anche alla luce di ulteriori interventi non preventivati, si può affermare con certezza che la riapertura della storica struttura slitterà ulteriormente, ma il sindaco ribadisce la propria volontà di far ultimare i lavori con una certa celerità. «Bisogna andare spediti, perché il Comune ha bisogno della Villa», insiste Di Girolamo, «inoltre ho già dato mandato all’assessore Petrini di invitare gli operai ad assicurare in vista dell’estate la manutenzione della parte fruibile dei giardini, oggi in condizioni miserevoli».
Piergiorgio Stacchiotti
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