Villa Ilii paese di storia e memoria

6 Febbraio 2022

Ceramiche per raccontare l’ unità d’Italia, c’è il riconoscimento della Regione 

COLLEDARA. Un piccolo borgo dell’entroterra ferito dal terremoto si è trasformato in un libro di storia all’aria aperta con i quadri in ceramica sui muri delle abitazioni che raccontano gli eventi e i protagonisti dell’Unità d’Italia.
Villa Ilii di Colledara è stato riconosciuto dalla Regione Abruzzo “Paese della storia e della memoria” dopo i “Paesi dipinti” di Azzinano e Casoli nel Teramano e il “Paese dell’affresco” di Treglio nel Teatino. Sono quarantacinque le installazioni in bassorilievo di maiolica sulle case realizzate dagli Istituti d’arte italiani, tra i quali anche il liceo “Grue”di Castelli, che accolgono il visitatore come pagine da sfogliare nelle caratteristiche vie del borgo ai piedi del Gran Sasso in un viaggio nella memoria storica, ma anche alla scoperta di tradizioni e peculiarità locali.
Un progetto nato nel 2011 in occasione dei 150anni dell’Unità d’Italia dall’incontro tra lo studioso pescarese e referente culturale Luciano Marinelli e il colledarese Ivano Tiberii, presidente dell’associazione “Melchiorre Delfico”, con l’obiettivo di far conoscere le radici storiche e di creare un percorso di accrescimento culturale e di valorizzazione delle piccole realtà, spesso dimenticate. Ogni anno l’esposizione permanente curata e manutenuta da Tiberii si arricchisce di nuove raffigurazioni e passeggiando ci si immerge nei momenti più salienti del Risorgimento come l’incontro di Teano, l’arresto di Silvio Pellico, le cinque giornate di Milano, la breccia di Porta Pia, per citarne alcuni, fino ad arrivare nella piccola piazza dove svettano i volti di Garibaldi, Mazzini, il Conte Cavour, la cartina dell’Italia del 1815 e il testo con spiegazione dell’Inno di Mameli. Un’iniziativa indirizzata a turisti e scuole che è stata lodata dall’ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e con la partecipazione del direttore del museo nazionale garibaldino di Caprera Franco Roberto e dell’allora presidente della commissione cultura della Camera dei deputati Giuseppe Amadei. «Ringrazio il consiglio regionale per questo importante riconoscimento», dice Tiberii, « spero che, attraverso dei sostegni, possiamo incrementare il progetto con l’installazione di altri pannelli dotati di illuminazione, di didascalie che spiegano avvenimenti civili e culturali in correlazione con gli eventi raffigurati, corredando il tutto con iniziative e intraprendendo azioni di promozione del territorio con altre associazioni della Valle Siciliana».
Una soddisfazione condivisa anche dal sindaco Manuele Tiberii che fa un plauso «alla Regione per l’attenzione al nostro piccolo borgo e all’associazione “Delfico” che si impegna per far emergere il territorio in questo difficilissimo periodo storico». Per la Festa della Repubblica l’originale museo all’aperto accoglie un evento celebrativo che per la pandemia manca da due edizioni e dei pannelli sono stati momentanemente rimossi per l'inagibilità di alcune abitazioni che li ospitano. Ma non ci si arrende. «Il nostro progetto e gli altri della montagna mirano a far ripopolare i borghi, valorizzarli e attirare turisti», conclude Tiberii, «l’auspicio è che questa Italia “minore” delle piccole realtà venga riscoperta e visitata con quel gusto peculiare di inusitati viaggiatori del nuovo Millennio».
Adele Di Feliciantonio
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