Villa Pavone, sottopasso aperto e subito chiuso

2 Novembre 2019

Il consigliere Corona: «Siamo al tragicomico. Ennesimo annuncio finito nel nulla» L’assessore Di Padova replica accusando Rfi di aver agito senza avvisare l’ente

TERAMO. È durata un’ora l’apertura del sottopasso ferroviario di Villa Pavone. Il passaggio pedonale, unico nella zona per chi arriva dalle fermate bus lungo la statale, secondo quanto annunciato dal Comune doveva essere in funzione nel fine settimana, nonostante l’incompletezza dell’intervento, per agevolare il massiccio afflusso di visitatori al vicino cimitero. Non appena l’attraversamento è stato aperto al transito, la società Rfi che gestisce la rete ferroviaria e ha realizzato l’opera l’ha fatto richiudere. Indignata l’assessore al ‘governo del territorio’ Stefania Di Padova, secondo cui l’apertura era stata concordata con la ditta appaltatrice, mentre Rfi avrebbe agito senza avviare l’ente.
L’attribuzione delle responsabilità a Rfi, però, non la mette al riparo dalle critiche del consigliere di ‘Oltre’ e residente a Villa Pavone Luca Corona. «Siamo al tragicomico», attacca, «l’ennesimo annuncio dell’amministrazione è finito nel nulla». Il rappresentante dell’opposizione consiliare ricorda che per questo settimana era stata prospettata l’attivazione della modifica nel tracciato bus, con il passaggio e le fermate del mezzo pubblico dirottati dalla statale alla strada che passa davanti al cimitero e arriva nel quartiere. «Anche in questo caso non se n’è fatto nulla», evidenzia, «creando illusioni per i cittadini puntualmente smentite dai fatti». Secondo Corona l’annuncio dell’apertura del sottopasso sarebbe stato il frutto di una forzatura imposta dall’amministrazione per compensare il mancato rispetto dell’impegno sulla modifica della linea bus. «Di sicuro non c’è il collegamento elettrico del servoscala per cui il passaggio non può essere utilizzato dai disabili», spiega il consigliere, «ma probabilmente mancano le autorizzazioni all’utilizzo dell’attraversamento».
Per Di Padova, invece, Rfi non ha rispettato quanto stabilito nel corso del sopralluogo di giovedì da cui è scaturito l’annuncio della riapertura. «È fatto grave e irrispettoso nei confronti dei cittadini», osserva, «disorientati da comunicazioni contrarie nell'arco di poche ore». L’assessore aggiunge che «mercoledì scorso il Comune, nel prendere in carico l’opera, aveva chiesto alcune piccole opere complementari a Rfi, concedendo il termine di dieci giorni, ma non si rilevavano ostacoli all’apertura ai pedoni». Per questo, dunque, è stata annunciata l’entrata in funzione del sottopasso sebbene mancasse l’attivazione del servoscala che sarà comunque collegato alla rete elettrica entro la prossima settimana. L’amministrazione, dunque, «chiederà spiegazioni su questa spiacevolissima vicenda e assumerà le conseguenti decisioni a tutela dei cittadini».
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