Villa Pozzoni è assediata da fumo e cattivi odori

21 Giugno 2021

La popolosa frazione di Giulianova protesta per i fuochi accesi nelle campagne intorno alle case nonostante un’ordinanza li vieti dal 1° giugno a fine settembre

GIULIANOVA. Con puntualità tornano i fumi maleodoranti nella popolosa frazione giuliese di Villa Pozzoni. E con l’odore acre di sterpaglie bruciate, e non solo, tornano le proteste dei residenti. Da anni in questo periodo, tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate, in quel quartiere di Giulianova si ripropone il problema dei fumi immessi dai terreni agricoli circostanti che invadono le case. Spesso la percezione acre testimonia che non vengono arse solo sterpaglie ma anche altro materiale, probabilmente rifiuti (sono tante le microdiscariche abusive sul territorio), con immaginabili effetti sulla salute dei cittadini. Il fenomeno è stato più volte segnalato al Comune di Giulianova e alle autorità competenti, anche sulla scorta del regolamento comunale di igiene pubblica e di un’ordinanza sindacale del 2016 che vieta la combustione dei residui di materiale agricolo e forestale derivante da sfalci, potature e ripuliture in loco delle attività agricole nel periodo che va dal 1° giugno al 30 settembre di ogni anno. Tra l’altro l’ordinanza dispone che la polizia municipale e gli altri organi di vigilanza sono incaricati della sorveglianza, determinando le sanzioni in caso di violazione o inottemperanza.
Come segnalano alcuni abitanti del posto, gli organi di controllo non sempre sono disponibili a intervenire e, anche quando sono intervenuti, non risulta che siano state elevate sanzioni. Per i cittadini di Villa Pozzoni la situazione sta diventando insostenibile. Gli stessi affermano che il fenomeno dei fuochi selvaggi si verifica anche d’inverno, ma in particolare in questo periodo, quando vengono lasciate aperte le imposte e si vive maggiormente all’aperto, crea non pochi disagi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA