Villa, pronta la seconda variante

A gennaio dovrebbero ripartire i lavori fermi da sei mesi
ROSETO. Lavori fermi da sei mesi, una serie di imprevisti e un edificio che, una volta ultimato, sarà fruibile solo parzialmente. Non è una bella situazione quella della villa comunale di Roseto, anche se tra domani e martedì dovrebbe essere protocollata la seconda perizia di variante, per poi riprendere finalmente i lavori. Non è però una cosa immediata perché la perizia, una volta protocollata, dovrà passare al vaglio della Protezione civile, poi la Soprintendenza ai beni culturali e infine dovrà essere approvata in giunta comunale, per cui a fine di gennaio, o più probabilmente a febbraio, potranno riprendere i lavori. «Per il momento sarà completato solo il piano terra», precisa il sindaco Sabatino Di Girolamo, «che, con la messa in sicurezza dal punto di vista sismico, verrà destinato a sede del Coc (centro operativo comunale per le emergenze, ndr), frutto del finanziamento regionale di un milione 140 mila euro». Per i lavori aggiuntivi invece, tra i quali gli infissi, l’impianto di riscaldamento, l’ascensore, e altro, bisognerà attendere, per cui la Villa, concretamente, non sarà fruibile per eventi culturali o altre manifestazioni. «Sono necessari altri 450 mila euro», aggiunge il sindaco, «che ora non sono disponibili nelle casse comunali». Appeso al cancello della Villa c’è ancora il cartello di cantiere che indica la data di inizio lavori, 24 giugno 2016, e la data di fine lavori, 2 dicembre 2017. Già si sapeva che queste date non sarebbero state mai rispettate a causa di una prima perizia di variante, dovuta al ritrovamento di un affresco di pregio, che causò un primo blocco dei lavori nel mese di novembre 2017 e uno slittamento di fine lavori, secondo l’amministrazione comunale, a giugno 2018. All’inizio di questa estate però ecco altri imprevisti che determinano un secondo blocco dei lavori e una seconda perizia di variante, che è pronta solo ora. Intanto, però, Roseto continua a non avere uno spazio culturale a disposizione, a parte il meraviglioso esempio del teatro Piamarta (ma è comunque uno spazio privato), e si per risolvere questo problema dovrà attendere ancora un bel po’.(l.v.)

