Villa Ranalli, degrado inarrestabile
L’edificio di Cologna continua a cadere a pezzi ma i proprietari non si rintracciano
ROSETO . Un edificio che cade a pezzi, dove di notte trovano riparo i senzatetto, con l’erba talmente alta da entrare quasi nelle case confinanti. È la situazione di Villa Ranalli a Cologna Spiaggia, abbandonata ormai da molti anni, con i proprietari che vivono tutti all’estero e con il Comune che ha provato a rintracciarne qualcuno ma senza grandi risultati.
«Mi hanno detto i vigili urbani che uno dei proprietari vive in Svizzera», precisa l’assessore alla manutenzione Nicola Petrini, «e gli è stato anche notificato un verbale per la mancata manutenzione, ma non so se è stato pagato o meno». Il degrado della villa ormai va avanti da almeno quattro anni, e più passa il tempo e più la situazione peggiora. Qualche anno fa l’ex sindaco Enio Pavone fece effettuare la bonifica dell’area con spese a carico degli eredi (i soldi però non sono mai arrivati), ma poi si ruppe la ruspa e i lavori si fermarono. «Non ce la facciamo più», dicono alcuni di residenti nella zona, «stiamo parlando di un’area centrale della frazione e non una zona in aperta campagna, e quando passano le auto e vedono tutta quell’erba che fuoriesce dal recinto, e che per poco non arriva sulla statale 16, non è proprio un bel biglietto da visita. Ma la cosa più grave è che, a causa dell’incuria, proliferano topi e serpenti che poi entrano nelle case a ridosso della villa». Durante la notte poi, secondo i residenti, non è raro vedere dei senzatetto entrare nella villa per dormire, rischiando anche molto perché la struttura, a causa dell’abbandono e dell’età, versa in condizioni precarie, con muri crollati e condizioni igienico-sanitarie pessime. Il Comune potrebbe bonificare l’area con le spese a carico degli eredi, soldi che però, come si è visto con i tentativi precedenti, poi sarebbero difficili da riscuotere.(l.v.)
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