Villa Rosa, è vietato ai bimbi il giardino della scuola materna

Dev’essere sistemato da due anni con la posa di nuova terra Le mamme accusano, il Comune replica: tempi burocratici
MARTINSICURO. «Prigionieri a scuola». Questa la dura protesta delle mamme degli alunni della scuola materna di via Franchi a Villa Rosa. I figli non possono usufruire dell’ampio spazio verde, con annessi giochi, di cui è dotato il plesso scolastico.
Così la portavoce della protesta Simona Lattanzi: «Da due anni i bambini sono "segregati " nelle loro classi, non proprio spaziose, senza avere la possibilità di svolgere attività motorie e corali che dovrebbero essere fondamentali per la fascia d'età prescolare. Questo perché la ex dirigente scolastica, in carica nel 2013, insieme all'ingegnere che si occupa della scuola avevano evidenziato delle problematiche per la sicurezza nell’ampio spazio verde di cui è dotato il plesso. Sono seguite delle richieste di intervento al Comune di Martinsicuro per rendere accessibile il giardino. C'è da dire che quel giardino non è proprio messo male, anzi è spazioso e ci sono gli alberi ma anche l'erba e in questo periodo le margherite. Quando la notizia si è diffusa tra i genitori è subito partita la disponibilità spontanea di molti a lavorare in prima persona e addirittura a trovare una ditta che voleva mettere a disposizione la terra per poterlo sistemare e rendere fruibile. Però tutto è stato bloccato dal Comune perché tutte le migliorie dovevano essere certificate da ditte autorizzate». Secondo le mamme l’unico lavoro da fare era «la posa di qualche camion di terra o sabbia, e finalmente i bimbi avrebbero riavuto la loro aria aperta. Questo accadeva un anno fa. A settembre scorso ricomincia la scuola e il giardino è ancora uguale, i bambini mandano una lettera al sindaco per chiedere di poter uscire. Il sindaco fa visita alla scuola e promette ai bambini che in breve tempo avrebbero potuto di nuovo correre. Passano i giorni ma niente si muove. Ad ottobre una delegazione di genitori viene ricevuta dal sindaco che garantisce che abbiamo tutte le ragioni e che non ci sono impedimenti. Da quel giorno ad oggi c'è stato solo un penoso atteggiamento di disinteresse e scarico di responsabilità da parte di tutte le autorità competenti solo per avere qualche camion di sabbia certificata. Alla fine a noi esausti genitori è stato promesso che il 10 maggio avrebbero avuto i risultati delle analisi e quindi sarebbero partiti i lavori della durata di due giorni. Ma per la ventesima volta non è così: il giardino è ancora silenzioso. L'anno scolastico è finito nel disinteresse generale».
«Polemiche infondate», replica l’assessore Andrea D’Ambrosio, «la burocrazia ha i suoi tempi e per poter posizionare la sabbia e livellare il prato abbiamo bisogno delle certificazioni necessarie. Certificazioni chieste da tempo. Ieri ho parlato con chi deve farle, che mi ha promesso che per venerdì saranno pronte. Nei tre anni che siamo stati alla guida del Comune la sicurezza, la sistemazione e le migliorie nelle scuole sono stati gli obiettivi primari che ci siamo posti e il lavoro fatto è sotto gli occhi di tutti». Ma non alla materna di Villa Rosa.
Sandro Di Stanislao
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