Villa, spunta un altro intoppo

Mancano 80mila euro per approvare la perizia di variante
ROSETO. La perizia di variante sulla villa comunale potrebbe essere già approvata dalla giunta, ma manca una copertura finanziaria di 80mila euro e, dunque, bisogna aspettare. A confermarlo è il sindaco Sabatino Di Girolamo, che entro metà agosto al massimo vorrebbe portare in giunta la perizia, per far ricominciare i lavori nel mese di settembre. La perizia, infatti, ha tutti i pareri favorevoli, sia della Soprintendenza sia del Genio civile, da oltre un mese e i lavori già sarebbero potuti ricominciare. Secondo uno dei progettisti, Lorenzo Di Melchiorre, il Comune dovrebbe accelerare e approvare la perizia al più presto. «Bisogna realizzare dei lavori», spiega Di Melchiorre, «perché si dovranno fare interventi nella sottofondazione con un clima caldo o mite, mentre nel periodo invernale non è possibile fare». Si prospettano dunque ulteriori ritardi sul completamento del piano terra della Villa, destinato al Coc, il centro operativo comunale. L’edificio, simbolo della cultura rosetana, è chiuso per lavori da ben tre anni. Anche se dovesse essere completato il piano terra entro la prossima estate, la Villa non tornerebbe a totale disposizione dei cittadini: si dovranno infatti completare anche il primo e il secondo piano con una spesa di 450mila euro, fondi che Di Girolamo spera di trovare nel bilancio del prossimo anno. «Dobbiamo assolutamente trovarli», conclude il sindaco, «perché non è più possibile vedere la Villa così». (l.v.)
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