Villaggio del fanciullo, il Comune vuole trasformarlo in un parco

Silvi, Scordella punta il dito contro la Soprintendenza «che continua a bocciare ogni iniziativa» e minaccia: «Via al progetto o restituiamo l’area al Demanio». A breve una conferenza di servizi
SILVI. «O il Villaggio del Fanciullo diventa un parco verde o restituiamo l’area al Demanio». È così che il sindaco di Silvi Andrea Scordella risponde alle polemiche sollevate nel corso dell’ultimo consiglio comunale sull’impasse in merito al recupero della struttura. Un blocco che, per il Comune, sarebbe principalmente legato al persistere del parere negativo della Soprintendenza sull’abbattimento delle casette diroccate che compongono il complesso.
«A breve ci sarà una conferenza di servizi sulla questione», ha chiarito ieri il primo cittadino, «dal cui esito avremo il quadro delle concrete possibilità che ci saranno offerte per dare attuazione al progetto, a cui teniamo particolarmente, di costruire in quell’area di pregio un grande parco con tanto verde, dotato di servizi e zone dedicate allo sport amatoriale e al tempo libero». Sempre in risposta alle polemiche Scordella ha poi ricordato l’impegno della sua maggioranza per il recupero dell’area. «L’amministrazione comunale, sin dal suo insediamento, ha preso in considerazione la possibilità di creare in quell’area un grande e attrezzato parco pubblico ed era già intervenuta per mettere ordine e fare una prima pulizia, visto lo stato di abbandono e di sporcizia in cui si trovava», ha continuato il primo cittadino, «in attesa di avere i nulla osta e i pareri per la ristrutturazione e messa in sicurezza dell’edificio grande i nostri uffici tecnici hanno predisposto un progetto che prevedeva l’abbattimento con recupero delle volumetrie delle casette diroccate e cadenti mettendo da parte il materiale di valore storico e artistico per riutilizzarlo». Progetto che è stato però bocciato dalla Soprintendenza. «A questa operazione», ha ricordato Scordella, «si è opposta la Soprintendenza che continua a bloccare ogni nostra iniziativa. Per questo motivo siamo addivenuti alla determinazione di convocare nelle prossime settimane una conferenza dei servizi allargata alla prefettura e ai comandi provinciali di carabinieri e finanza per fare definitiva chiarezza sullo stato dell’arte e denunciare anche l’alta pericolosità che quelle casette rappresentano per i cittadini».
Questioni già affrontate dal sindaco nel corso dell’ultimo consiglio comunale, durante il quale l’opposizione, attraverso duri interventi, ha evidenziato come il Comune, non avendo cantierizzato l’opera nei tempi previsti, rischi di perdere il finanziamento per il recupero del manufatto. «Sul villaggio la Soprintendenza ha bloccato tutto», ha detto il consigliere Vito Partipilo, «a 14 mesi dall’insediamento il Comune getta la spugna e rischia di perdere i fondi». Un aspetto sul quale ieri Scordella ha nuovamente replicato. «Si sta tentando di strumentalizzare una frase provocatoria», ha detto, «da me pronunciata in riferimento al persistere del blocco da parte della Soprintendenza delle attività di recupero e sistemazione dell’area del Villaggio del Fanciullo».
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