Villino confiscato, stop ai lavori

21 Aprile 2024

Via Cavoni, il Comune blocca gli interventi al secondo piano: niente permessi

GIULIANOVA. Il Comune di Giulianova ha disposto la sospensione dei lavori al secondo piano dello stabile di via Cavoni, recentemente confiscato a un clan di rom. L'edificio era stato parzialmente sgomberato la scorsa settimana, a seguito di attività legate alla criminalità organizzata. Nel corso dell'ultimo consiglio comunale, il Comune ha acquisito nel proprio patrimonio il bene che consiste nel primo piano della villetta e i relativi magazzini. Si tratta di un risultato ottenuto dall'Ente dopo quasi dieci anni, in virtù di una sentenza della Cassazione del 2015. Attraverso un'ordinanza dei servizi tecnici comunali è stata disposta la sospensione dei lavori e il ripristino dello stato dei luoghi anche per quanto riguarda il secondo piano dell’immobile. Gli interventi di ristrutturazione in corso d'opera, infatti, risultano eseguiti in assenza di comunicazione di inizio lavori e permesso di costruire, e difformi rispetto alle norme di pianificazione comunale e ai vincoli paesaggistici.
Nel fabbricato di via Cavoni sono in corso lavori di rimozione della pavimentazioni interne ed esterne, rimozione murature interne divisorie, allargamento aperture esterne e la realizzazione di tettoia in legno a copertura del terrazzo. Una volta che il Comune avrà acquisito anche il secondo piano della villetta, i locali molto probabilmente verranno utilizzati per attività ludiche dedicate ai bambini.(s.g.)