Violenta e pesta la compagna, arrestato

Pineto, la donna ricoverata in ospedale con il polmone perforato da una costola rotta. Malmenata anche la figlia
PINETO. Spalanca l’incubo dentro l’incubo. Perchè, forse, nemmeno la diagnosi di un polmone perforato da una costola rotta a suon di botte basta a raccontare l’ennesima storia di violenza sulle donne. Che, ancora una volta, nasce dal coraggio di una lei che il giorno dopo il ricovero in ospedale denuncia una notte di stupri, botte e minacce del compagno. Ubriaco e violento, racconteranno le indagini accurate della squadra mobile. Con gli agenti della sezione specializzata che per settimane lavorano per circostanziare accuse e definire particolare nel rapporto che finisce sul tavolo del pm Laura Colica. Ed è su sua richiesta che il gip Roberto Veneziano firma l’ordinanza di custodia che porta in carcere un 44enne teramano con le pesanti accuse di violenza sessuale continuata pluriaggravata e maltrattamenti in famiglia.
Perchè, sostiene l’accusa, in alcune occasioni avrebbe anche malmenato la figlia di lei. Fino a quell’ultima notte di violenza cieca con lui ubriaco che la violenta, la picchia, la minaccia, le fa la pipì addosso, la minaccia di morte qualora racconti. A cominciare da schiaffi e pugni così forti da romperle una costola che finisce per perforarle un polmone. Una notte da incubo.
Fino a quando, il mattino successivo, lui esce per andare a comprare altro alcol e lei riesce a chiedere aiuto chiamando alcuni familiari con il suo telefono cellulare. Esce da quella casa per andare al pronto soccorso dell’ospedale Mazzini e qui viene subito attivato il Codice rosa. Il resto è la cronaca di un’indagine della squadra mobile (diretta da Roberta Cicchetti) che racconta una storia sentimentale tra un lei e una lui, con quest’ultimo che ha il foglio di via da Teramo e che per questo non può recarsi in città e con una lei che quando è libera dal lavoro lo raggiunge nella sua casa di Pineto. Tra alti e bassi, come in tutte le storie. Fino a quella notte di qualche mese fa quando la violenza esplode con botte e stupri.
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