Violenza di genere, ok al patto dei sindaci

14 Luglio 2019

Il Comune di Teramo ha aderito all’iniziativa lanciata dall’Anci per promuovere la parità

TERA MO. Il Comune aderisce al ‘patto dei sindaci’ per le pari opportunità e contro le violenze di genere. Lo ha fatto tramite una delibera approvata in giunta, su proposta della vicesindaco Maria Cristina Marroni, che recepisce l’iniziativa avviata a livello nazionale dall’Anci. Il progetto messo in campo dall’associazione dei Comuni impegna gli enti locali a «promuovere la parità e disinnescare la violenza sulle donne» attraverso azioni destinate a favorire «l’eguaglianza e la valorizzazione delle differenze per una società più equa, priva di preconcetti di genere e realmente paritaria».
Nelle attività da mettere in programma saranno dunque coinvolti i cittadini, ma anche associazioni e strutture che operano nel settore, «tramite i centri antiviolenza e le case rifugio, nonché incrementando i servizi che rimuovano differenze offensive per i diritti delle persone» sottolinea la delibera approvata dalla giunta. Si tratterà, insomma, di sostenere la rete delle istituzioni pubbliche e private che si occupano di queste tematiche, sviluppando una crescita culturale rivolta agli uomini sulla parità di genere e la conciliazione del tempi famiglia-lavoro. «La lotta ai pregiudizi», spiega Marroni, «non può mai abbassare la guardia e deve garantire adeguato sostegno alle donne minacciate o vittime di violenza, che purtroppo sono ancora numerose nonostante l’articolo 3 della Costituzione da sempre ripudi ogni differenza di qualsivoglia tipologia, mettendo tutti i cittadini in condizioni di “pari dignità sociale” e di eguaglianza». Le ripetute vicende di cronaca evidenziano che l’obiettivo è tutt’altro che centrato. «Come si vede l’eguaglianza è un traguardo ancora lontano, così come quello di una società priva di stereotipi di genere e realmente paritaria», sottolinea la vicesindaco, «il Comune è impegnato al massimo per garantire l’erogazione dei servizi alla collettività, per supportare e collaborare costantemente con le organizzazioni della società civile, al fine del conseguimento di una piena ed effettiva uguaglianza nei diritti». L’adesione al patto dei sindaci, dunque, si aggiunge alla consulta per le pari opportunità istituita dall’amministrazione cittadina, che Marroni definisce «efficace strumento per promuovere il tema della parità di genere». (g.d.m.)
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